Caccia russi intercettano bombardieri USA sul Mare di Bering

Pubblicato il 23 ottobre 2020 alle 6:22 in Russia USA e Canada

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L’intercettazione arriva dopo che martedì due caccia F-22 americani avevano scortato dei bombardieri strategici russi Tu-95MS che si trovavano sulle acque neutrali del Mare dei Ciukci, di Beaufort, di Bering e di Okhotsk.

Due caccia dell’aviazione russa hanno intercettato due bombardieri strategici B-1B BBC statunitensi sul Mare di Bering. A riferirlo è il Ministero della Difesa russo in una nota ufficiale.

“Il 21 ottobre 2020 i mezzi di controllo russi dello spazio aereo sulle acque neutrali del Mare di Bering hanno individuato due bersagli aerei che si stavano avvicinando ai confini nazionali della Federazione russa”, si legge nel comunicato.

Inoltre, al fine di identificare i velivoli e impedire la violazione dei confini territoriali della Russia, sono stati fatti decollare due caccia Mig-31 e Su-35 facenti parti del corpo di difesa aerea del Distretto militare orientale.

“Gli equipaggi dei caccia russi  hanno identificato gli obiettivi come due bomardieri strategici B-1B BBC dell’aviazione degli Stati Uniti e li hanno scortati sulle acque del Mare di Bering”, riferisce il dicastero.

Le autorità russe hanno sottolineato che i due caccia dell’aviazione russa sono rientrati con successo alla base dopo aver portato a termine la missione, sottolineando come quest’ultima sia stata svolta “ottemperando rigidamente a tutte le norme internazionali sul rispetto dello spazio aereo”.

Non è la prima volta che aerei militari americani sono avvistati lungo i confini della Federazione. E anche gli aerei della NATO hanno intensificato le attività di ricognizione vicino al confine russo negli ultimi mesi. Il capo della Direzione operativa centrale dello Stato maggiore russo, generale Sergey Rudskoy, aveva dichiarato in precedenza che aerei da ricognizione stranieri effettuano il 40% in più delle operazioni nella regione del Mar Nero rispetto allo scorso anno.

Alcuni mesi fa, diversi velivoli dell’aeronautica statunitense sono stati avvistati nei pressi della Crimea. Come affermato dal deputato del parlamento di Crimea Ivan Shonus, i frequenti voli di mezzi dell’intelligence statunitense vicino ai confini della penisola suscitano grande preoccupazione, per i cittadini della Crimea e per l’intera Federazione Russa. Shonus ha osservato che tali manovre non ispirano di certo uno spirito di amicizia e cooperazione. Secondo il deputato, infatti, è giunto il momento che “Washington la smetta di sorvegliare la Russia e presti attenzione alla difesa dei propri confini”.

Ad aprile, in particolar modo, diversi aerei militari americani hanno effettuato voli di ricognizione vicino ai confini della Crimea e della regione di Krasnodar, oltre che sul Donbass. È quanto emerge dai dati di PlaneRadar, che si occupa del monitoraggio dei voli militari.

Mosca ha ripetutamente sottolineato che tale comportamento crea ulteriore tensione nelle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti ed ha esortato Washington a rinunciare a queste missioni di volo. Le autorità americane, a loro volta, hanno ignorato l’esortazione di Mosca.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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