Russia e Nicaragua aprono il dialogo per promuovere collaborazione energetica

Pubblicato il 22 ottobre 2020 alle 6:22 in America centrale e Caraibi Russia

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Un incontro virtuale tra l’ambasciatore del Nicaragua a Mosca e gli imprenditori russi membri dell’Associazione Scientifica Industriale ‘MIR’ ha portato a una proposta di collaborazione nel settore energetico, secondo un comunicato stampa pubblicato sul portale ufficiale nicaraguense, El 19 Digital.

“Questo martedì, 20 ottobre 2020, al fine di rafforzare i legami commerciali tra Nicaragua e Russia, Alba Azucena Torres, ambasciatrice nicaraguense presso la Federazione Russa, ha avuto un incontro virtuale con l’Associazione Scientifica Industriale MIR”, si legge nella nota.

La riunione ha portato avanti i colloqui tenutisi nel giugno del 2017, quando esperti di energia del Nicaragua hanno visitato la città russa di Novosibirsk.

Alexander Válikov, proprietario di MIR, ha presentato all’ambasciatrice nicaraguense i servizi e i prodotti della sua azienda, che consentono di perfezionare il Sistema di Registrazione del Consumo Elettrico Domestico.

La MIR è una delle tre aziende leader nel settore dell’energia elettrica in Russia, grazie ai suoi volumi di produzione.

Dopo aver ringraziato gli imprenditori per essersi interessati al mercato del suo Paese, Torres ha assicurato loro la continuità del lavoro congiunto in questo settore nel prossimo futuro.

Gli imprenditori russi hanno espresso il loro interesse a recarsi nel Paese centroamericano e presentare personalmente il progetto di sviluppo nel campo dell’energia elettrica alle autorità competenti.

Le relazioni diplomatiche tra Russia e Nicaragua risalgono alla fine degli anni ’70.

Durante gli anni ’80, l’Unione Sovietica ha fornito pieno sostegno politico, economico, militare e diplomatico al governo di sinistra del Nicaragua. Questa non era solo una reazione al movimento anti-resistenza, ma un’alleanza a tutti gli effetti con l’Unione Sovietica, che forniva credito gratuito, sussidi finanziari e sussidi per le armi pesanti.

Il Nicaragua ha costantemente votato a favore delle cause comuniste per tutti gli anni ’80. L’esercito cubano e i suoi delegati politici, sovvenzionati con denaro russo, avevano personale permanente in Nicaragua, rendendo il Paese un membro del blocco comunista a tutti gli effetti. Dopo che il leader sandinista Daniel Ortega tornò al potere nel 2007, la Russia ha assunto il ruolo di patrono del Nicaragua. Il Nicaragua è stato il secondo paese dopo la Russia a riconoscere i territori contesi dell’Ossezia meridionale e dell’Abkhazia. Nel settembre 2008, forse in risposta al sostegno nicaraguense ai territori separatisti, la Russia si è offerta di rafforzare i legami con il Nicaragua e fornire aiuti al Nicaragua per aiutare a ricostruire le aree danneggiate dagli uragani.

 


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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