Lavrov: Mosca pronta a estendere trattato New START

Pubblicato il 21 ottobre 2020 alle 6:11 in Russia USA e Canada

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In precedenza, il portavoce della Presidenza, Dmitry Peskov, aveva dichiarato che il Cremlino accoglierebbe con favore la disponibilità di Washington di prorogare il trattato New START per la riduzione delle armi nucleari.

La Russia non ha ancora ricevuto alcuna risposta ufficiale dagli Stati Uniti alla proposta di estendere di un anno l’accordo per la riduzione delle armi nucleari, ha dichiarato nella giornata di ieri, martedì 20 ottobre, il ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, sottolineando che finora sono apparsi soltanto alcuni commenti di funzionari statunitensi sui social network.

“Non abbiamo ricevuto alcuna risposta ufficiale dagli Stati Uniti alla nota, emessa il 16 ottobre, in cui è stata formulata la proposta del presidente Putin di prorogare di un anno il trattato New START. Abbiamo visto solo commenti separati di funzionari statunitensi sui social network”, ha dichiarato il capo della diplomazia russa.

A settembre, anche il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres aveva esortato Mosca e Washington a raggiungere un accordo il prima possibile sull’estensione del Trattato di riduzione delle armi strategiche New START di cinque anni, sottolineando l’importanza dell’accordo per la sicurezza globale.

“Accolgo con favore i recenti colloqui tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa a Vienna, ed esorto vivamente entrambe le parti ad accettare di procedere rapidamente per estendere il Trattato di altri cinque anni”, aveva dichiarato in quell’occasione il Segretario generale.

Secondo Guterres, la proroga fornirebbe il tempo necessario per gettare le basi per negoziati su nuovi accordi anche con altri paesi dotati di armi nucleari.

“Un’estensione del Trattato New START di altri cinque anni è tra le priorità di disarmo e sicurezza internazionale più urgenti del momento. Un’estensione garantirebbe il mantenimento di limiti verificabili sui due più grandi arsenali nucleari del mondo”, aveva osservato.

Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto di prorogare il New START di cinque anni senza pre-condizioni. Tuttavia, l’amministrazione statunitense continua a insistere per coinvolgere la Cina nei negoziati, al fine di raggiungere un nuovo accordo nucleare trilaterale. A parte questo, Washington cerca di espandere il trattato in modo che possa coprire alcuni nuovi tipi di armamento.

Guterres ha più volte sottolineato che l’estensione del New START è essenziale “per la sicurezza di tutti i paesi e per la stabilità globale”.

Il New START è un trattato di riduzione delle armi nucleari tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa con il nome formale di Misure per l’ulteriore riduzione e limitazione delle armi offensive strategiche. E’ stato siglato l’8 aprile 2010 a Praga e, dopo la ratifica, è entrato in vigore il 5 febbraio 2011. Scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di essere esteso fino al 2026.

L’accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari dislocabili a 1500.

Attualmente è l’ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF. La Russia ha ripetutamente manifestato la sua volontà di estenderlo.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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