Iraq: il premier mira a rafforzare i legami con la Germania

Pubblicato il 21 ottobre 2020 alle 11:48 in Germania Iraq

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il primo ministro iracheno, Mustafa al-Kadhimi, ha proseguito il proprio tour in Europa, recandosi in Germania. Qui ha incontrato la cancelliera tedesca, Angela Merkel, a cui ha riferito il desiderio dell’Iraq di rafforzare i legami con Berlino in materia economica, militare e di sicurezza.

Nel corso del meeting, svoltosi nella capitale tedesca il 20 ottobre, i due interlocutori hanno volto lo sguardo soprattutto alla situazione interna dell’Iraq e a diverse questioni ad essa connesse. La cancelliera tedesca, oltre a ribadire il proprio sostegno all’intera regione mediorientale, soprattutto in un periodo segnato dalla pandemia di coronavirus, ha sottolineato come il capo del governo di Baghdad abbia messo in atto un programma “ambizioso” e ha messo in luce la “volontà di riformare” mostrata da al-Kadhimi. Le misure pianificate riguardano la lotta alla corruzione, lo stato di diritto, il rafforzamento delle istituzioni statali e il monopolio dello Stato nell’uso della forza. Non da ultimo, l’agenda del premier iracheno prevede elezioni anticipate per il mese di giugno 2021. A detta di Merkel, si tratta di misure che potranno rafforzare la fiducia della popolazione irachena nelle istituzioni statali. Inoltre, la cancelliera ha affermato che la Germania sosterrà l’Iraq e la sua economia, sulla base di un piano già proposto, e si è impegnata a sostenere il Paese nella lotta al Covid-19, fornendo dispositivi, ventilatori e formando il personale medico.

A tal proposito, al-Kadhimi ha affermato che il governo di Baghdad si impegnerà a garantire trasparenza nel processo elettorale ed ha ringraziato Angela Merkel per gli sforzi profusi in Medio Oriente, volti a portare stabilità nella regione. Parallelamente, il premier iracheno ha affermato che il suo Paese desidera fortemente rafforzare i legami di cooperazione con la Germania su questioni relative alle politiche economiche e migratorie, così come al settore energetico e alla sicurezza, e di beneficiare del sostegno finanziario offerto. “Non vediamo l’ora di beneficiare dell’esperienza economica tedesca nel rafforzare il Libro bianco”, ha affermato al-Kadhimi, sottolineando che il proprio Paese continua ad impegnarsi nella cooperazione internazionale.

Il premier di Baghdad ha poi dichiarato che l’Iraq ha avviato un programma volto a ristrutturare e costruire l’economia irachena, e, al momento, mira a proseguire verso la seconda fase della road map delineata, tra i cui obiettivi vi è anche lo sviluppo del settore dell’elettricità iracheno, con la partecipazione di aziende tedesche. Un funzionario del governo iracheno ha riferito che, oltre alle difficoltà economiche dell’Iraq e alla pandemia di coronavirus, i funzionari tedeschi e iracheni hanno parlato del sostegno di Berlino alle forze irachene tuttora impegnate nella lotta contro lo Islamico, e di questioni relative alla cooperazione scientifica e culturale.

Come riportato dal quotidiano Asharq al-Awsat, il mese scorso, il governo tedesco ha accettato di estendere la missione delle forze tedesche che operano nella coalizione anti-ISIS in Iraq, e ora spetta al Bundestag, il Parlamento tedesco, votare la decisione. Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, aveva precedentemente invitato i deputati tedeschi ad estendere la missione, affermando che al-Kadhimi dovrebbe essere sostenuto nelle sfide alla sicurezza che si trova affrontare, visto il programma di riforme delineato e gli sforzi profusi nel creare un equilibrio tra l’influenza iraniana e statunitense nella regione.  

La Germania, riporta Asharq al-Awsat, ha fornito all’Iraq aiuti finanziari pari a circa 40 milioni di euro all’anno per potenziare gli sforzi di stabilizzazione. Attraverso questo sostegno, Berlino mira a rafforzare la polizia e le forze di sicurezza irachene e ad assistere il ritorno degli sfollati che hanno lasciato i loro villaggi a causa della presenza dell’ISIS. Parallelamente, il Paese europeo ha accolto decine di migliaia di rifugiati iracheni da quando l’ISIS ha cominciato a sequestrare territori alla popolazione irachena. A molti di loro è stato concesso il diritto di soggiorno temporaneo, il che significa che possono essere rimpatriati in Iraq quando la situazione sarà più stabile.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.