Covid-19: richieste per vaccino russo “Sputnik V” superano gli 1,2 miliardi di dosi

Pubblicato il 21 ottobre 2020 alle 6:22 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

A dare la notizia è Anatoly Braverman, vice direttore del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF), che ha lavorato insieme al Centro di Epidemiologia e Microbiologia “Gamaleya” per lo sviluppo del vaccino contro il nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

L’interesse globale per il vaccino russo “Sputnik V” contro il coronavirus al momento supera 1,2 miliardi di dosi, ha affermato Braverman. “Prendiamo atto che circa 200 milioni di dosi saranno destinate ai Paesi dell’America Latina. Stiamo lavorando attivamente con i nostri partner brasiliani, venezuelani e messicani”, ha aggiunto il vice direttore alla conferenza online congiunta del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti e dell’Istituto del Bering-Bellingshausen per gli Studi sulle Americhe dedicata al vaccino russo anti-Covid “Sputnik V” e alle prospettive di cooperazione tra Russia e America Latina in questo ambito.

Il direttore del Fondo russo, Kirill Dmitriev, ha dichiarato a sua volta che l’RDIF annuncerà presto nuovi accordi sulle forniture del vaccino “Sputnik V” in Argentina e Perù.

Secondo Dmitriev, in America Latina le prime consegne del vaccino potrebbero partire a dicembre.

“A partire da novembre e per tutto dicembre produrremo decine di milioni di dosi di vaccino. Inizieremo ad implementare le forniture a gennaio. Pertanto ci sono solo due problemi. La capacità di produzione, ma possiamo confermare che siamo in grado di fornire grandi volumi già  a dicembre, in quanto lo produrremo in India, Brasile, Corea del Sud, Cina e in un altro Paese”, ha dichiarato Dmitriev durante la conferenza.

Secondo il direttore del RDIF, la seconda questione dipende da quanto velocemente le autorità di regolamentazione approveranno il vaccino per l’uso. “[…] Abbiamo già presentato richiesta formale per condurre studi clinici in Brasile e speriamo di ricevere l’approvazione già a dicembre”, ha concluso.

Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

La vicepremier russa Tatyana Golikova, alla presenza del capo di Stato russo, ha annunciato che il nuovo preparato, sviluppato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk, risulta essere assolutamente sicuro e ha reso noto che le prime 60.000 dosi dello stesso saranno messe in produzione nel prossimo futuro.

Il nuovo vaccino del Centro Vektor contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un ulteriore livello di immunizzazione.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.