Iraq: il premier in Europa, raggiunti primi accordi con Parigi

Pubblicato il 20 ottobre 2020 alle 9:19 in Francia Iraq

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il primo ministro iracheno, Mustafa al-Kadhimi, ha intrapreso, il 18 ottobre, un tour europeo. La prima meta è stata la Francia, dove, il 19 ottobre, sono stati siglati tre memorandum di intesa.

Tra le altre destinazioni di al-Kadhimi vi saranno anche la Germania e il Regno Unito. Il premier, accompagnato da una delegazione di ministri e rappresentanti di organismi indipendenti, si è impegnato a discutere di questioni che riguarderanno economia, sicurezza e sistema sanitario, con il fine ultimo di rafforzare i legami di cooperazione tra l’Iraq e i propri interlocutori europei. Per quanto riguarda la prima visita, questa si è svolta, il 19 ottobre, a Parigi, dove il premier iracheno ha incontrato, tra gli altri, il presidente francese, Emmanuel Macron. Poco prima del meeting, il ministro degli Esteri francese, Jean Yves Le Drian, aveva dichiarato che era giunto il momento di potenziare il supporto francese per l’Iraq e di approfondire la “partnership strategica” tra i due Paesi in diversi ambiti.

Al-Kadhimi ha incontrato anche il suo omologo francese, Jean Castex, ed è durante tale meeting che sono stati firmati tre memorandum riguardanti i settori dei trasporti, dell’agricoltura e dell’istruzione. Nello specifico, secondo quanto riferito dal governo iracheno, tra le questioni incluse negli accordi vi è il progetto ferroviario a Baghdad, riguardante una rete ferroviaria sospesa, l’ammissione di studenti iracheni nelle università francesi, e il rafforzamento delle capacità istituzionali del Ministero dell’Agricoltura iracheno. Circa tale ultimo memorandum, siglato dal ministro dell’Agricoltura iracheno, Muhammad Karim Jassim al-Khafaji, e dal suo omologo francese, Didier Guillaume, Baghdad e Parigi si sono dette concordi allo scambio di expertise in ambito agricolo e alla cooperazione per iniziative di formazione e ricerca anche nei settori veterinario e della ricerca fitosanitaria. Ciò include la formazione di partenariati agricoli e alimentari, nei settori delle industrie alimentari e agricole, oltre che per lo sviluppo di terreni e risorse idriche.

In tale quadro, Al-Kadhimi ha sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione tra Francia e Iraq, e la volontà della propria squadra governativa di stringere solide relazioni con Paesi con cui condivide interessi comuni. L’obiettivo è riportare l’Iraq al suo “status internazionale”.

Anche nel corso del bilaterale con Macron, il primo ministro di Baghdad ha messo in luce la volontà del suo Paese di consolidare gli strumenti di cooperazione congiunta, in un modo da valorizzare gli interessi di entrambe le parti. Non da ultimo, è stato mostrato apprezzamento per gli sforzi profusi dalla Francia, volti a lanciare un’iniziativa a sostegno del governo iracheno e della sovranità del Paese. Un’altra questione toccata da al-Kadhimi e dal capo di Stato francese è stata la lotta al terrorismo, considerando lo Stato Islamico e le “ingerenze esterne” tra le principali sfide da affrontare per Baghdad. “Sconfiggeremo il male alla radice”, ha affermato Macron nel corso dell’incontro.

Si tratta di una promessa già fatta dal presidente francese nel corso della sua visita in Iraq, il 2 settembre, rappresentando il primo capo di Stato a visitare la capitale irachena da quando il primo ministro al-Kadhimi ha formato un nuovo esecutivo e ne ha assunto la guida, il 7 maggio. La visita di Macron, arrivata solo qualche giorno dopo quella del ministro della Difesa francese, Florence Parly, il 27 agosto, è stata organizzata, secondo alcune fonti, con l’obiettivo di “lanciare un’iniziativa francese, a fianco delle Nazioni Unite, per sostenere il processo di affermazione della sovranità”.

Gli incontri di settembre e ottobre giungono in un momento in cui l’Iraq continua a far fronte ad una grave crisi economica, esacerbata dalla pandemia di coronavirus, che, come in altri Paesi della regione e non solo, ha messo a dura prova l’economia e la politica dell’Iraq. Dal canto suo, Parigi si è impegnata a stanziare fondi pari a circa un miliardo di euro per realizzare progetti, perlopiù infrastrutturali, nei settori dei trasporti, dell’energia e delle risorse idriche. Parallelamente, il 16 luglio, il governo francese si è altresì impegnato a destinare circa 300.000 euro per sostenere Baghdad nella lotta alla pandemia di Covid-19, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP). 

È stata la lotta allo Stato Islamico uno dei motivi alla base del rafforzamento delle relazioni tra Parigi e Baghdad. Tuttavia, il 25 marzo scorso, il maggiore generale, Abdul-Karim Khalaf, portavoce del Comando generale delle forze armate irachene, aveva dichiarato che le truppe francesi stavano lasciando il territorio iracheno e la coalizione internazionale, sulla base di accordi stipulati con il governo di Baghdad. La decisione di ritirare le truppe francesi era giunta a seguito delle preoccupazioni derivanti dalla pandemia di coronavirus, così come dalle tensioni tra Washington e Baghdad sul suolo iracheno. 

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.