Gli USA interessati a vendere nuove navi militari alla Grecia

Pubblicato il 20 ottobre 2020 alle 12:50 in Grecia USA e Canada

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Gli Stati Uniti stanno invitando la Grecia ad acquistare quattro fregate di fabbricazione americana, offrendosi di co-produrne tre, insieme al Paese europeo. È quanto è emerso dalle dichiarazioni dell’ambasciatore statunitense ad Atene, Geoffrey Pyatt, durante una tavola rotonda per la conferenza annuale dell’Associazione dell’esercito americano. “Pensiamo che gli Stati Uniti avranno la possibilità di fornire prodotti molto competitivi in quella zona, come le nostre fregate, e la proposta americana di co-produrre tre di quelle navi in Grecia è molto esclusiva”, ha dichiarato Pyatt durante il suo intervento.  

Se la Grecia decidesse di acquistare fregate dagli Stati Uniti, tre di queste dovrebbero essere coprodotte da Onex Shipyards, una compagnia di proprietà americana, con sede nell’isola greca di Syros. “Un team dell’Ufficio dei programmi internazionali (IPO) della US Navy è stato ad Atene poche settimane fa e ha tenuto un giro di discussioni di grande successo con Onex, visitando i cantieri navali e testandone le capacità”, ha rivelato Pyatt, aggiungendo: “I funzionari sono andati via assolutamente fiduciosi che se la Grecia dovesse accettare l’offerta americana, gli Stati Uniti e l’IPO della Marina statunitense sarebbero pronti ad implementare un approccio di coproduzione per quel progetto”. L’iniziativa è stata definita dall’ambasciatore “strategicamente importante”, non solo per aiutare a garantire la sicurezza a lungo termine della Grecia, ha precisato Pyatt, ma anche per stimolare Washington a fare in modo che Atene continui ad essere “un partner NATO forte ed efficace in un contesto geopoliticamente complicato”.

Panos Xenokostas, presidente e amministratore delegato di Onex, ha affermato che la società sta interagendo con le principali compagnie di costruzione navale statunitense per preparare i suoi cantieri e iniziare la costruzione in caso di assegnazione del programma di fregate greche. “Sappiamo che questo è un punto di svolta e che metterà i nostri cantieri navali in grado di attirare un maggior numero di affari dagli Stati Uniti”, ha dichiarato Xenokostas.

Non è ancora chiaro di quale tipologia di fregata stesse parlando l’ambasciatore Pyatt. La Marina degli Stati Uniti ha recentemente lanciato un nuovo progetto con la FREMM di Fincantieri, ma è improbabile che questa sia la fregata che gli USA intendono offrire alla Grecia poiché la nave sta solo ora entrando nella fase di progettazione dettagliata. La Multi-Mission Surface Combatant (MMSC), della Lockheed Martin, in costruzione presso il cantiere Marinette Marine di Fincantieri, è una potenziale concorrente. Un contratto per l’acquisizione di quattro navi MMSC, dal valore di 1,96 miliardi di dollari, è stato firmato a dicembre con l’Arabia Saudita. La Multi-Mission Surface Combatant è un’evoluzione del design della nave da combattimento litoranea monoscafo della Marina degli Stati Uniti.

Un’altra opzione sarebbe quella di ristrutturare quattro delle fregate di classe Oliver Hazzard Perry. La Marina USA ha trasferito alcune di quelle navi in altri Paesi, come le fregate Taylor e Gary consegnate a Taiwan. Anche la Turchia utilizza fregate convertite di classe Oliver Hazzard Perry nella sua flotta.

In una dichiarazione, la Marina statunitense si è rifiutata di discutere di qualsiasi vendita in sospeso. “La Marina non commenta le discussioni in atto con i governi stranieri prima di prendere una decisione”, si legge in una dichiarazione. “Qualsiasi offerta formale del governo degli Stati Uniti nel contesto del programma di vendite militari straniere sarà conforme ai requisiti di notifica al Congresso”, ha aggiunto.

A settembre, il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha presentato un piano economico che prevedeva l’acquisto di una serie di armi, compreso l’acquisto di 4 fregate, 18 jet da combattimento Rafale, prodotti dalla francese Dassault, e 4 elicotteri MH-60R della Lockheed Martin-Sikorsky. Il Paese ha inoltre stabilito di ristrutturare 4 fregate MEKO, oltre a cercare di procurarsi siluri e armi anticarro.

Pyatt, dal canto suo, ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno prestato “particolare attenzione” all’annuncio del governo greco e sono ansiosi di offrire prodotti per la difesa americana all’esercito di Atene. “La nostra industria è qui da molto tempo e sta cercando in questo momento di lavorare con il governo greco mentre il primo ministro ha dichiarato che intende modernizzare le capacità di difesa della Grecia”, ha dichiarato l’ambasciatore statunitense.

Gli USA, tuttavia, non sono l’unico Paese interessato a vendere nuove navi militari alla Grecia. Nel 2019, Parigi e Atene hanno firmato una lettera di intenti per aprire discussioni formali su un potenziale acquisto, da parte del governo greco, di due fregate Belharra, costruite dal Gruppo navale per la marina francese. Il ministro della Difesa, Niko Panagiotopoulos, aveva però affermato ai tempi che la strada da percorrere verso la finalizzazione di un accordo tra le due nazioni era “ancora lunga”.

La Grecia si trova attualmente nel mezzo di un’escalation di tensioni con la Turchia, suo alleato nella NATO, per opinioni contrastanti sull’estensione delle rispettive piattaforme marittime e sui conseguenti diritti di esplorazione energetica nelle acque contese del Mediterraneo orientale. Tale disputa, che coinvolge anche l’isola di Cipro, ha portato i due Paesi a dispiegare navi militari nell’area e ad organizzare esercitazioni della marina e dell’aeronautica.

Alla domanda sulla posizione di Washington nella questione, rivolta per due volte all’ambasciatore statunitense durante la tavola rotonda, Pyatt ha rifiutato di commentare.

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Chiara Gentili

di Redazione

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