La crescita della Cina: la prima economia al mondo

Pubblicato il 19 ottobre 2020 alle 13:52 in Cina USA e Canada

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L’Ufficio nazionale di Statistica della Cina ha rivelato, il 19 ottobre, che nei primi tre trimestri del 2020 la crescita economica del Paese ha invertito il proprio trend da negativo a positivo e ha registrato un aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Secondo stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI) la Cina sarebbe oggi la prima economia al mondo e avrebbe superato gli USA.

Nello specifico, secondo i dati pubblicati il 19 ottobre da Pechino, il PIL cinese, dopo aver registrato una perdita del 6,8% nel primo trimestre dell’anno rispetto al 2019, nei tre mesi successivi è tornato a crescere con un aumento del 3,2% del dato, che ha invertito il trend in diminuzione. Tale tendenza è stata poi confermata nel trimestre luglio-settembre, quando il PIL ha avuto un aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’agenzia di stampa cinese Xinhua, ha sottolineato che, nel corso della pandemia, l’economia cinese è stata la prima al mondo a registrare una ripresa, specificando però che tale risultato non è stato ottenuto facilmente. Nell’annunciare i dati relativi al terzo trimestre del 2020, il portavoce dell’Ufficio nazionale di Statistica, Li Aihua, ha affermato che, di fronte all’enorme impatto della pandemia, tutto il Paese si è coordinato sia per la prevenzione e il controllo dell’epidemia, sia per lo sviluppo socio-economico, determinando così la ripresa del Paese.

In termini di attività produttive, nel terzo trimestre del 2020, il valore aggiunto del settore a livello nazionale è aumentato del 5,8% rispetto all’anno precedente. Il settore dei servizi, allo stesso modo, ha registrato una crescita del 4,3% rispetto al terzo trimestre del 2019.  Per quanto riguarda la domanda dei consumatori, invece, per la prima volta dall’inizio dell’anno, le vendite al dettaglio di beni di consumo hanno registrato un trend positivo e, nel terzo trimestre, sono aumentate dello 0,9% rispetto all’anno precedente. Anche gli investimenti in beni immobili sono aumentati dello 0,8% e il valore totale di importazioni ed esportazioni è ugualmente cresciuto dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Secondo lo “World Economic Outlook Report”, rilasciato dal FMI, nel 2020, l’economia mondiale registrerà una contrazione del 4,4% e la Cina sarà l’unica grande economia a registrare una crescita positiva. Oltre a questo, Pechino potrebbe altresì superare Washington come prima economia globale. Secondo stime elaborate sia dal FMI, sia dalla CIA, l’economia cinese sarebbe ad oggi la maggiore economia mondiale e avrebbe superato quella degli Stati Uniti di 1/6, attestandosi a 24,2 trilioni, contro i 20,8 trilioni degli USA. Ciò nonostante, secondo altre stime sarebbe, al contrario quella cinese ad essere inferiore di 1/3 rispetto a quella statunitense.

Tali discrepanze dipendono dai parametri utilizzati nel redigere le stime. Nel caso del FMI e della CIA, sono stati utilizzati parametri ritenuti estremamente accurati che valutano la parità del potere d’acquisto, fornendo una stima di quanto ogni Paese possa acquistare con la propria moneta in base ai prezzi nazionali. Tradizionalmente, invece, il parametro utilizzato per misurare la grandezza di un’economia nazionale è stato il cosiddetto Market Exchange Rate (MER), o tasso di cambio di mercato, in base al quale si calcola il PIL sulla base dell’economia statunitense. Ovvero, il metodo somma la quantità di beni e servizi prodotti da un Paese nella valuta locale per poi convertire tale cifra in dollari, secondo il tasso di cambio corrente. In base a tale metodo, nel 2020, la Cina avrebbe un PIL di 14,6 trilioni di dollari mentre quello degli USA ammonterebbe a 20,8 miliardi. Tuttavia, tale calcolo tralascerebbe il potere d’acquisto locale della moneta, presupponendo che se 1 dollaro corrisponde a 7 yuan si possano acquistare lo stesso quantitativo di beni tanto con un dollaro che con 7 yuan, ma così non è.

La crescita e l’espansione dell’economia cinese e del suo PIL hanno reso tale Paese il principale partner commerciale di molte nazioni a livello globale, sostituendo gli USA, gli hanno consentito di diventare un polo produttivo mondiale e di aumentare costantemente il budget destinato alla spesa militare, rendendo le proprie forze armate una potenza di bilanciamento in possibili conflitti regionali. Nel 2020, poi, la spesa cinese in ricerca e sviluppo supererà quella degli USA. Alla luce di tali considerazioni, secondo alcuni esperti, se gli USA vogliono affrontare le sfide poste dalla Cina devono riconoscere che è avvenuto un sorpasso economico e tenere conto che l’economia cinese sarà l’unica a crescere nel 2020, rendendo il Paese un attore geopolitico ancor più autorevole nel contesto globale.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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