Egitto-USA: la lettera dei deputati democratici ad Al-Sisi

Pubblicato il 19 ottobre 2020 alle 19:41 in Egitto USA e Canada

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Oltre 50 deputati democratici statunitensi hanno firmato una lettera, indirizzata al presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, in cui chiedono il rilascio di attivisti, giornalisti, avvocati e altri prigionieri politici.

La missiva è stata resa pubblica il 19 ottobre ed è stata firmata da 55 democratici del Congresso e un indipendente. Questi hanno esortato Al-Sisi a rilasciare coloro “ingiustamente detenuti per aver esercitato i loro diritti umani fondamentali”. L’iniziativa è stata guidata da 3 deputati democratici: Ro Khanna, Jim McGovern e Sherrod Brown. “L’ingiusta detenzione di difensori dei diritti umani egiziani, attivisti politici pacifici e altri prigionieri di coscienza è in diretta opposizione ai diritti e alle libertà sanciti dalla legge egiziana e statunitense”, ha dichiarato McGovern. I deputati hanno avvertito che la continua ingiusta detenzione potrebbe portare alla loro morte da causa della diffusione della pandemia da COVID-19 nelle carceri egiziane.

“Siamo profondamente turbati dal fatto che nel mezzo di una pandemia, il governo egiziano continui a trattenere ingiustamente questi prigionieri politici in carceri sovraffollate – luoghi in cui sappiamo che il COVID-19 può diffondersi a macchia d’olio e causare gravi malattie e morte”, ha aggiunto McGovern. “Essendo il secondo più grande destinatario dei finanziamenti militari degli Stati Uniti, i legislatori statunitensi hanno la responsabilità speciale di fare pressioni sul governo di Al-Sisi per liberare i prigionieri politici e porre fine alle sue sistematiche violazioni dei diritti umani”, ha aggiunto Khanna. La lettera chiede specificamente il rilascio degli attivisti politici Ramy Shaath, Zyad el-Elaimy e Alaa Abdel Fattah, cita anche gli avvocati per i diritti umani Mohamed el Baqer e Mahienour el-Massry e i giornalisti Esraa Abdel Fattah e Solafa Magdy. Infine, fa riferimento agli altri prigionieri ingiustamente detenuti che rischiano la vita o la morte nelle carceri egiziane. La lettera averte Al-Sisi che “le violazioni dei diritti umani minano fondamentalmente gli interessi reciproci dei nostri Paesi”.

Un’organizzazione egiziana per i Diritti umani con sede al Cairo ha riferito che, nel corso dell’ultima ondata di proteste che ha avuto inizio il 20 settembre, il numero degli arresti ha raggiunto quota 382. Di questi, 57 sono minori. La Procura suprema per la sicurezza dello Stato ha accusato gli imputati di “adesione a gruppi terroristici, diffusione di notizie false, uso improprio dei social media e dei mezzi di comunicazione di massa, finanziamento di gruppi terroristici e partecipazione a manifestazioni senza disposizioni legali”. È dal 20 settembre che gruppi di manifestanti hanno cominciato a mostrare la propria rabbia contro un governo definito “militare” e considerato corrotto, nonché responsabile del deterioramento delle condizioni di vita del popolo egiziano. 

Inoltre, dalla deposizione dell’ex presidente eletto Mohamed Morsi, avvenuta il 3 luglio 2013, le autorità egiziane hanno iniziato a lanciare una dura repressione contro la Fratellanza Musulmana, il suo partito di appartenenza, dichiarata organizzazione terrorista nel dicembre 2013, e contro tutti gli oppositori politici. Per giustificare le sue azioni, Al-Sisi sostiene che le repressioni facciano parte della dura campagna per combattere il terrorismo. Dopo anni in prigione, l’ex presidente Morsi è deceduto il 17 giugno, a causa di un malore che lo ha colpito mentre veniva giudicato in Tribunale, davanti alla corte, per le accuse di spionaggio rivolte contro di lui. In tale contesto, è importante sottolineare che la Fratellanza Musulmana è il movimento islamista più antico dell’Egitto. È stato fondato nel 1928, ma ha rinunciato a qualsiasi uso della violenza negli anni ’70, per abbracciare ideali democratici, sebbene alcuni rami locali e diversi ex membri del gruppo siano stati comunque coinvolti in operazioni terroristiche. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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