Belgio, coronavirus: in arrivo uno “tsunami” di nuovi casi

Pubblicato il 19 ottobre 2020 alle 19:13 in Belgio Europa

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Il Belgio potrebbe presto essere sopraffatto da nuove infezioni da coronavirus, ha avvertito il ministro della Salute, Frank Vandenbroucke, mostrando numeri in aumento in tutto il Paese. Il ministro, in particolare, ha dichiarato che si è prossimi ad uno “tsunami” e che le autorità “non controllano più ciò che sta accadendo”.

Lunedì 19 ottobre, sono entrate in vigore nel Paese nuove misure, volte a cercare di frenare l’incremento dei casi. È stato deciso che tutti i bar e i ristoranti resteranno chiusi per quattro settimane. Il Belgio è stato uno degli Stati europei più colpiti dalla prima ondata di coronavirus, all’inizio di quest’anno. Complessivamente, possiede il terzo numero più alto di decessi per 100.000 abitanti, correlati al Covid-19, a livello globale, dietro solo a Perù e San Marino, secondo i dati della Johns Hopkins University.

Da lunedì, in base alle nuove restrizioni governative progettate per affrontare la nuova epidemia, i residenti potranno vedere solo un’altra persona al di fuori della loro famiglia e dovrebbero lavorare da casa, se possibile. Il coprifuoco è in vigore da mezzanotte alle 05:00 per il prossimo mese e la vendita di alcolici è vietata dalle 20:00.

Vandenbroucke ha definito la situazione nella capitale, Bruxelles, e nel Sud del Paese “la più pericolosa d’Europa”. “Il governo manda un solo messaggio ai cittadini: proteggetevi e proteggete i vostri cari per non infettarvi”, ha dichiarato il ministro della Salute all’emittente RTL.

Secondo l’istituto sanitario belga Sciensano, il Paese ha registrato negli ultimi sette giorni una media di 7.876 nuove infezioni giornaliere, un aumento del 79% rispetto alla settimana precedente. Martedì scorso, il 13 ottobre, il numero dei nuovi casi era salito a 12.051 in 24 ore, la cifra giornaliera più alta dall’inizio della pandemia.

Crescono anche le ospedalizzazioni, ha sottolineato il ministro della Salute, con 2.485 persone ricoverate per coronavirus lunedì 19 ottobre. I funzionari hanno avvertito che se i casi dovessero continuare ad aumentare allo stesso ritmo, il Belgio potrebbe esaurire i suoi 2.000 posti letto in terapia intensiva entro metà novembre. “La situazione è grave”, ha riferito, sempre all’emittente RTL, il primo ministro Alexander De Croo. “È peggio del 18 marzo, quando è stato introdotto il blocco”, ha aggiunto.

Nel frattempo, gli esperti che consigliano il governo stanno lavorando a un “barometro epidemico”. Il barometro fungerà da strumento prospettico a livello nazionale, provinciale e regionale e aiuterà a valutare meglio l’andamento della pandemia in modo che i funzionari possano prendere decisioni rapidamente se la situazione migliora o peggiora. I ricoveri ospedalieri saranno uno dei criteri fondamentali del barometro per valutare la gravità della situazione.

La maggior parte delle nuove infezioni colpisce ora le persone di età compresa tra i 10 e i 20 anni, principalmente giovani adulti che hanno lasciato la scuola superiore, ha detto il virologo Steven Van Gucht. All’interno di quel gruppo di età, c’è un netto picco tra i diciottenni. Tuttavia, è stato registrato anche un forte aumento del numero di infezioni nelle persone sopra i 70 anni, che sono maggiormente a rischio di avere complicazioni ed essere ricoverate.

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Chiara Gentili

di Redazione

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