Turchia: possibile test del sistema di difesa russo S-400

Pubblicato il 16 ottobre 2020 alle 19:26 in Medio Oriente Turchia

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Il 16 ottobre, un missile è stato lanciato sulla costa turca del Mar Nero, dove si attendeva il test del sistema di difesa missilistico S-400 di fabbricazione russa. 

La notizia è stata riferita dall’agenzia di stampa Reuters, che afferma di aver visionato un video, girato nella città costiera di Sinop, che mostrava una colonna di fumo che si ritiene provenisse dall’esplosione di un missile. Il Ministero della Difesa turco ha affermato che non negherà, ma neppure confermerà alcun test missilistico. I test degli S-400 potrebbero alimentare le tensioni tra la Turchia e gli Stati Uniti, che si sono nettamente opposti all’acquisto di tale tecnologia bellica dalla Russia.

Lo stesso 16 ottobre, il Dipartimento di Stato degli USA ha avvertito di “potenziali gravi conseguenze” se la Turchia attiva il sistema. “Se confermato, condanneremmo con la massima fermezza il lancio di prova degli S-400 come incompatibile con le responsabilità della Turchia come alleato della NATO e partner strategico degli Stati Uniti”, ha dichiarato in un comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato degli USA, Morgan Ortagus. L’analista della Difesa, Turan Oguz, ha reso nota una valutazione preliminare del video, in cui afferma che il colore, l’intensità, l’angolo e il percorso del fumo può coincidere con l’utilizzo del sistema russo di difesa missilistica. 

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha ribadito che il sistema S-400 di fabbricazione russa non può essere integrato nel sistema di difesa aerea e missilistica della NATO, allineandosi con la posizione statunitense. L’acquisizione da parte della Turchia di due sistemi anti-missilistici terra-aria forniti dalla Russia rimane una ragione di attrito tra i due alleati della NATO. In questo contesto di tensione, gli USA hanno chiesto più volte alla Turchia di annullare l’acquisto del sistema missilistico S-400 russo e di comprare, invece, il Patriot, di produzione statunitense. L’utilizzo di tecnologia bellica russa, secondo Washington, rischia di fornire informazioni vitali a Mosca sul funzionamento degli aerei caccia della NATO. 

In tale contesto, il senatore repubblicano John Thune ha suggerito di utilizzare parte del bilancio della Difesa USA del 2021 per l’acquisto del sistema di difesa antiaerea russo S-400 dalla Turchia. In primo luogo, non è chiaro se Ankara abbia intenzione di vendere o meno. In ogni caso, la portavoce del Servizio federale per la cooperazione tecnica militare della Russia, Maria Vorobiova, ha sottolineato che la Turchia non ha il diritto di vendere i sistemi acquistati dalla Russia, senza il consenso del Cremlino. “In questo modo, Washington sta dimostrando al mondo che l’S-400 è superiore nelle caratteristiche tattiche e tecniche ai sistemi analoghi degli Stati Uniti. E sta dimostrando anche il fatto che gli Stati Uniti sono ormai disposti a usare qualsiasi trucco, anche quelli al margine della legalità, per neutralizzare il sistema russo“, ha dichiarato Andrej Koshkin, direttore della cattedra di politica e sociologia dell’Università russa Georgij Plechanov.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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