La Russia annuncia la registrazione del nuovo vaccino del Centro Vektor

Pubblicato il 16 ottobre 2020 alle 6:22 in Russia

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Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

La vicepremier russa Tatyana Golikova, alla presenza del capo di Stato russo, ha annunciato che il nuovo preparato, sviluppato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk, risulta essere assolutamente sicuro e ha reso noto che le prime 60.000 dosi dello stesso saranno messe in produzione nel prossimo futuro.

La vicepremier ha poi reso noto che il Centro Vektor darà a breve il via alle sperimentazioni cliniche post-registrazione, alle quali prenderanno parte circa 40.000 volontari provenienti dalle varie regioni del Paese.

Putin ha aggiunto che la stessa Golikova e la direttrice dell’Agenzia governativa russa per la tutela dei consumatori Rospotrebnadzor, Anna Popova, si sono già vaccinate con il nuovo preparato.

Il leader russo ha inoltre annunciato l’incremento della produzione dei due vaccini russi attualmente disponibili, che dovranno essere forniti in prima battuta ai cittadini russi.

Il nuovo vaccino del Centro Vektor contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un’ulteriore livello di immunizzazione.

Si tratta del secondo vaccino russo sviluppato specificamente per contrastare il nuovo coronavirus. Il primo vaccino, lo Sputnik V elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Un terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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