Gibuti: trovati morti 10 migranti africani

Pubblicato il 16 ottobre 2020 alle 13:55 in Gibuti Immigrazione

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Almeno 10 migranti africani sono morti al largo delle coste del Gibuti mentre tornavano dallo Yemen. Lo ha reso noto, giovedì 15 ottobre, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM). “I corpi delle vittime sono stati trascinati a riva dalle onde”, ha scritto l’agenzia in un post su Twitter. “Sono urgentemente necessari sforzi appositi di ricerca e salvataggio”, ha aggiunto.

L’episodio si aggiunge ad un altro, avvenuto il 5 ottobre, quando 8 migranti sono annegati al largo del Paese del Corno d’Africa dopo essere stati gettati in mare da un gruppo di trafficanti. Secondo quanto riferito dall’IOM, le vittime, tutte di nazionalità etiope, stavano tornando in Africa dopo non essere riuscite a raggiungere l’Arabia Saudita, attraverso lo Yemen, a causa della chiusura dei confini dovuta alla pandemia di COVID-19.

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni ha specificato che oltre 2.000 migranti sono arrivati in Gibuti dallo Yemen nelle ultime quattro settimane. La pandemia e il conflitto yemenita hanno reso più pericoloso il viaggio nelle nazioni del Golfo e alcuni migranti sono stati costretti a tornare indietro.

Secondo un rapporto dell’IOM, pubblicato il 25 settembre, altri 1.239 migranti etiopi “risultano bloccati da mesi in Gibuti, impossibilitati a raggiungere lo Yemen o a tornare a casa”. Il Paese del Medio Oriente, devastato dalla guerra, non è più un punto di passaggio strategico per cercare di raggiungere l’Arabia Saudita, date le restrizioni ai movimenti causate dalla pandemia di COVID-19, le chiusure delle frontiere e i rischi sempre maggiori lungo la rotta migratoria. “Un sito di quarantena istituito dalle autorità con il supporto dell’OIM e di altri partner è stato istituito in Gibuti per ridurre il rischio di diffusione del COVID-19 tra i migranti bloccati nel Paese e le comunità locali”, ha specificato una dichiarazione dell’organizzazione.

Situato tra due continenti, lo Yemen, storicamente, è sempre stato un Paese di origine, transito e destinazione per rifugiati e richiedenti asilo. Generalmente, i migranti africani cercano di raggiungere via terra il Gibuti e la Somalia, per poi imbarcarsi attraverso il Golfo di Aden, verso lo Yemen, con l’obiettivo di andare poi nei Paesi del Golfo. Secondo l’IOM, i trafficanti utilizzano le zone più colpite dal conflitto come “punti strategici” per portare avanti il loro business.  In particolare, gli scafisti promettono ai migranti un passaggio facile attraverso lo Yemen, dal momento che le autorità locali “sono troppo impegnati ad occuparsi degli scontri” per monitorare i confini. Una volta giunti in territorio yemenita, tuttavia, i migranti vengono a trovarsi in una situazione completamente diversa rispetto a quella annunciata, nel bel mezzo di un conflitto. Al momento, l’IOM non è ancora riuscita ad effettuare una stima precisa degli stranieri morti nel corso delle traversate attraverso lo stretto di Bab al-Mandeb.

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Chiara Gentili

di Redazione

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