Coronavirus: il Portogallo decreta Stato di Calamità

Pubblicato il 16 ottobre 2020 alle 6:35 in Europa Portogallo

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La situazione pandemica sta registrando una “grave evoluzione” in Portogallo, ha affermato il premier Antonio Costa, dopo una riunione del Consiglio dei ministri che ha deciso una serie di nuove misure per il controllo della pandemia.

L’intero Paese passa da una situazione di emergenza a una situazione di calamità, situazioni previste dalla Legge fondamentale per la protezione civile.

Il governo – ha annunciato il premier – presenterà in Parlamento una proposta che renda obbligatorio l’uso della maschera per le strade. Per contro, le sanzioni per inadempienza saranno aumentate fino a diecimila euro .

Inoltre, l’applicazione StayAwayCovid, la app che il governo portoghese ha lanciato per il controllo della pandemia in territorio lusitano, sarà obbligatoria in alcune circostanze (forze di sicurezza, forze armate, scuole e sul posto di lavoro).

Gli eventi familiari, come matrimoni o battesimi, devono avere una capienza massima di 50 partecipanti e sono vietate le celebrazioni accademiche come ad esempio, le cerimonie di accoglienza per i nuovi studenti universitari. I raduni di strada non possono superare le cinque persone.

In sintesi, Costa ha delineato sei nuove misure per fronteggiare una così “grave evoluzione” della situazione: Elevare il livello di allerta ad uno stato di calamità, consentendo al governo di adottare, ove necessario, le misure che siano giustificate per contenere la pandemia, dalle questioni circolatorie al monitoraggio della popolazione; dalla mezzanotte del 15 ottobre saranno vietati i raduni di più di cinque persone in strada, lo stesso vale per la ristorazione; si limitano gli eventi familiari, come matrimoni o battesimi, a un massimo di 50 partecipanti; si proibiscono le celebrazioni accademiche in tutti gli istituti scolastici; si rafforzano le competenze delle forze di sicurezza e del sistema sanitario al fine di migliorare l’ispezione sulle strade pubbliche e negli esercizi commerciali e di ristorazione; sono aumentate fino a diecimila euro le sanzioni per le persone giuridiche che non si conformino alle norme vigenti.

Inoltre il governo raccomanda vivamente a tutti i cittadini l’uso di una maschera di comunità sulla strada pubblica ogni volta che ci sono altre persone sulla strada pubblica e l’uso dell’applicazione StayAwayCovid, ma si impegna a presentare oggi stesso all’Assemblea della Repubblica una proposta di legge per imporre l’uso obbligatorio di una maschera sulle strade pubbliche e le norme per l’uso obbligatorio dell’applicazione StayAwayCovid.

Il capo del governo ha colto l’occasione per ripetere nuovi e insistenti appelli alla “responsabilità individuale”. “Dipende da ciascuno di noi se riusciremo a combattere la pandemia”, ha insistito Costa. Il premier ha poi sottolineato i “comportamenti sbagliati” che hanno aggravato la pandemia. Ad esempio, “una percezione errata tra gli strati più giovani” che i rischi siano “minori” e anche un certo “allentamento” dell’applicazione delle regole imposte ai ristoranti.

“Le regole negli stabilimenti e nei ristoranti si sono allentate nel tempo. È necessario ravvivare la memoria di queste regole. Affinché questi locali non chiudano di nuovo, è necessario rispettare le regole” – ha affermato Costa.

Quanto alle nuove limitazioni sugli eventi familiari (matrimoni e battesimi), ha affermato che ciò è dovuto al fatto che “abbiamo verificato che si tratta di eventi che sono stati fonte di contaminazione”. Queste misure “non si applicano immediatamente, si applicano a tutti gli eventi che si programmano a partire da oggi”, perché “purtroppo il covid non si tiene a distanza da matrimoni e battesimi” e quindi “gli invitati devono moderarsi”- anche se, ha sottolineato, “gli sposi possono baciarsi”.

Interrogato dai giornalisti, il premier ha anche rivelato alcune misure che il governo non intende prendere, almeno non immediatamente, tra queste: chiudere il confine con la Spagna, cambiare le regole sul telelavoro e prendere nuove misure sull’orario di lavoro.

Secondo lui, il Servizio Sanitario Nazionale (SNS) è ancora in grado di rispondere – ed è anche possibile “aumentare il numero di letti se giustificato”. Pertanto, “ci sarà solo una situazione di mancanza di controllo quando non ci sarà la capacità di rispondere”. Costa ha approfittato della domanda sul SNS per lanciare un appello alla responsabilità individuale: “Non possiamo aspettare che il SNS contenga la pandemia. Quello che il SNS può fare è curare chi è malato. Il controllo della pandemia dipende da noi individualmente e da tutti noi. Quando le persone arrivano al SNS, è perché sono già infette o perché sono già ammalate”.

“Cerchiamo di essere motivati in quelle che devono essere la priorità molto chiare: preservare la capacità del nostro Servizio Sanitario Nazionale, fare in modo che le attività scolastiche continuino per tutto l’anno scolastico senza interruzioni o incidenti e far sì che non si debba intraprendere alcuna azione di quarantena poiché si aggraverebbe la crisi economica e sociale che stiamo vivendo e che ha già conseguenze molto pesanti sull’occupazione e sul reddito delle famiglie” – ha concluso il premier.

Nelle ultime 24 ore il Portogallo ha registrato 2.072 casi, il numero più alto sin dall’inizio della pandemia, e 7 decessi. Globalmente il Paese ha registrato 91.193 infezioni e 2.117 decessi.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

 

di Redazione

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