“The Cyprus Papers”: si dimette il presidente del Parlamento di Nicosia

Pubblicato il 15 ottobre 2020 alle 17:53 in Cipro Europa

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Il presidente del Parlamento cipriota, Demetris Syllouris, ha annunciato le sue dimissioni dopo lo scandalo sui passaporti comunitari che lo ha visto coinvolto.

In un’inchiesta esclusiva del quotidiano al-Jazeera, è emerso che diversi politici, avvocati, pubblici ufficiali e agenti immobiliari ciprioti hanno partecipato ad un giro di vendita di passaporti comunitari a cittadini non residenti nell’Unione Europea e con precedenti penali in cambio di investimenti nel Paese. Tra i funzionari coinvolti nei cosiddetti “The Cyprus Papers”, ci sono alcuni esponenti di primo piano della politica cipriota, come Syllouris e il parlamentare Giovanis. I due, come molti altri, avrebbero aiutato e incoraggiato individui con precedenti penali ad ottenere la cittadinanza cipriota, garantendo l’accesso ai mercati interni dell’Unione europea e viaggi senza visto. Come ricordato da al-Jazeera, la legge di Cipro prevede infatti, attraverso un programma di investimenti, “la possibilità di concedere il passaporto a chiunque investa almeno 2,5 milioni di dollari nel Paese, spesso attraverso investimenti immobiliari”. 

Syllouris si sarebbe fatto filmare mentre offre aiuto ad un imprenditore cinese con precedenti penali per ottenere la cittadinanza cipriota. “Prendo atto che la mia figura a Capo del Parlamento è stata presa di mira”, ha detto il presidente dell’Assemblea, giovedì 15 ottobre, dichiarando di essere vittima di un piano politico contro la sua persona e l’intero organo legislativo. “Questo malinteso, e l’evidente desiderio di alcuni di sfruttare l’intera questione per i propri scopi politici, nonché i pretesti relativi al malfunzionamento del Parlamento, mi hanno portato alla decisione di presentare le mie dimissioni dalla posizione sia di capo che di membro dell’Assemblea”, ha annunciato Syllouris, continuando ad affermare di essere innocente e di non aver fatto nulla di male.

Le sue dimissioni seguono quelle di Christakis Giovanis, che ha lasciato il suo incarico martedì 13 ottobre, poche ore dopo la decisione di Cipro di abolire il suo controverso schema sui passaporti. Il sistema, che permetteva di acquisire la nazionalità cipriota, e dunque europea, con 2 milioni e mezzo di euro di investimenti e pochi controlli, era da anni al centro di proteste da parte dell’UE, che sottolineava come decine di lasciapassare fossero concessi a persone dal passato poco chiaro.

Nell’inchiesta di Al Jazeera, trasmessa lunedì 12 ottobre, Syllouris, Giovanis, l’avvocato Andreas Pittadjis e gli imprenditori immobiliari Tony e Denise Kay hanno rivelato ad un giornalista sotto copertura che, se fossero stati investiti abbastanza soldi, un uomo d’affari cinese con precedenti penali sarebbe stato in grado di ottenere un passaporto. In base alla legge cipriota, però, tutti coloro che sono stati incriminati sarebbero esclusi dall’ottenimento del passaporto.

Dopo che Cipro ha deciso di sospendere il sistema di concessione della cittadinanza dietro un programma di investimenti, che ha fornito al Paese circa 8 miliardi di dollari sin dal suo inizio, nel 2013, il procuratore generale ha annunciato una vasta indagine sul caso.

Le dimissioni di Syllouris sono arrivate in seguito a una serie di grandi proteste davanti al palazzo del Parlamento, a Nicosia, dove i manifestanti chiedevano la rimozione dell’uomo dal suo incarico e l’avvio di un’indagine ufficiale. Inizialmente, il capo dell’Assemblea aveva detto che si sarebbe ritirato a partire dal 19 ottobre, ma, sotto la crescente pressione manifestanti, delle persone all’interno del suo partito e dell’opposizione, ha ceduto e ha annunciato le dimissioni nella mattinata del 15 ottobre.

Dopo le rivelazioni di Al Jazeera, la Commissione europea ha dichiarato in un comunicato di essere rimasta incredula davanti alle rivelazioni. “La presidente Ursula von der Leyen ha detto chiaramente che i valori europei non sono in vendita. La Commissione ha spesso espresso serie preoccupazioni sui programmi di cittadinanza per gli investitori, anche rivolgendosi direttamente alle autorità cipriote. Stiamo attualmente esaminando il rispetto del diritto europeo da parte del regime cipriota in vista di possibili procedimenti di infrazione”, ha reso noto la Commissione in una dichiarazione. “Siamo a conoscenza delle ultime mosse del governo e ci aspettiamo che le autorità cipriote competenti esaminino a fondo questo caso”, ha aggiunto.

A seguito delle indagini di Al Jazeera, Syllouris, Giovanis, Pittadjis, Tony e Denise Kay hanno difeso le loro azioni, affermando di non aver infranto la legge e voler solo pescare informazioni da consegnare successivamente all’unità antiriciclaggio di Cipro.

“The Cyprus Papers” è un deposito di quasi 1.400 documenti che mostra come Nicosia concedesse facilmente passaporti a criminali condannati nei loro Paesi d’origine e a persone ricercate dall’Interpol negli anni passati.

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Chiara Gentili

di Redazione

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