La Russia lancia in orbita la nuova sonda Soyuz MS-17

Pubblicato il 15 ottobre 2020 alle 6:10 in Russia

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La navicella spaziale russa Soyuz MS-17 è stata lanciata mercoledì e raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale nel tempo record di 3 ore e 7 minuti.

Il lancio della sonda è avvenuto dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan alle alle 05.45 GMT come da programma, su un razzo Soyuz-2.1a. L’equipaggio è formato da due cosmonauti russi, Sergej Rízhikov e Sergej Kud-Sverchkov, e un’astronauta statunitense, Kathleen Rubins. Il volo verso la stazione spaziale durerà meno di un diretto Roma-Mosca. L’atterraggio è infatti previsto dopo tre ore e sette minuti dal decollo. Un tempo record per una sonda con equipaggio. 

Si prevede che il veicolo spaziale circoli intorno alla Terra solo due volte e l’equipaggio rimarrà nello spazio per un periodo di 177 giorni, fino al 9 aprile 2021. In un lancio tradizionale, il veicolo spaziale orbita tipicamente intorno al nostro pianeta 34 volte e impiega due giorni per raggiungere la stazione. 

Tra i viaggi con equipaggio, il più veloce è stato quello della sonda Soyuz MS-06 che ha raggiunto la ISS in 5 ore e 38 minuti nel settembre 2017.

Il lancio del 14 ottobre potrebbe essere l’ultimo in cui un astronauta americano della NASA viene portato sulla ISS su un veicolo spaziale russo come parte di un accordo. Ad oggi non sono stati conclusi altri accordi, ma Roscosmos e Nasa hanno in più di un’occasione dichiarato la possibilità di futuri voli congiunti di russi su navi americane e americani su navi russe.

L’Agenzia spaziale russa, nota precedentemente come Agenzia russa per l’aviazione e lo spazio (RKA, comunemente chiamata Roscosmos) è l’agenzia governativa responsabile per il programma spaziale russo e le ricerche aerospaziali.

L’Agenzia spaziale russa è una dei compartecipanti nel programma della Stazione Spaziale Internazionale. RKA ha fornito un vettore di trasporto ai turisti spaziali che hanno voluto raggiungere la ISS.

La RKA si è formata nell’Unione Sovietica dopo la dissoluzione del programma spaziale sovietico. L’RKA utilizza la tecnologia e i siti di lancio sviluppati dal precedente programma spaziale russo. La RKA ha il controllo sul programma spaziale civile russo incluse tutte le missioni con e senza equipaggio. In seguito al crollo dell’URSS, l’agenzia spaziale russa adesso e il programma spaziale sovietico prima sono sempre stati afflitti da una cronica mancanza di fondi che hanno reso molto complicato il programma lunare e la cooperazione per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Tuttavia nel 2005 i preventivi per i futuri fondi statali sono molto favorevoli. Il governo russo ha approvato uno stanziamento per il programma spaziale di 1800 miliardi di rubli (52 miliardi di euro) tra il 2014 e il 2020.

KHA opera in molti programmi di ricerca scientifica terrestre e di telecomunicazioni. I progetti futuri includono un successore del velivolo spaziale Soyuz chiamato Kliper (costruito in collaborazione con l’ESA), delle missioni robotizzate sulle lune di Marte e un aumento dei satelliti di ricerca orbitanti sulla Terra.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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