Kirghizistan: Jeenbekov si dimette

Pubblicato il 15 ottobre 2020 alle 12:50 in Kirghizistan

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Il presidente kirghiso Sooronbay Jeenbekov ha rassegnato le proprie dimissioni dalla più alta carica dello stato della Repubblica dell’Asia Centrale. A riferirlo è l’ufficio stampa della presidenza:

“Non sono attaccato al potere. Non voglio restare nella storia del Kirghizistan per essere stato il presidente che ha sparso il sangue e ha sparato contro i propri cittadini. Pertanto, ho deciso di fare un passo indietro”, si legge nella nota ufficiale.

Nella giornata di ieri il Parlamento kirghiso aveva approvato all’unanimità la squadra di governo e il programma del nuovo primo ministro Sadyr Japarov.

Le proteste di opposizione nella repubblica dell’Asia centrale sono scoppiate lunedì 5 ottobre, a seguito delle elezioni parlamentari del 4 ottobre.

Nella notte di martedì 6 ottobre, i rappresentanti dei partiti che non sono entrati nel più alto organo legislativo hanno organizzato rivolte a Bishkek. I manifestanti hanno sequestrato gli edifici del parlamento, del governo, dell’amministrazione presidenziale, dell’ufficio del procuratore generale e dell’ufficio del sindaco della capitale, e hanno rilasciato l’ex presidente del paese, Almazbek Atambayev, l’ex primo ministro Sapar Isakov e una serie di altri politici arrestati per corruzione, omicidio e altri reati.

Il presidente Sooronbai Jeenbekov martedì mattina ha rivolto un appello ai cittadini del Paese, in cui ha invitato i leader dei partiti politici a rassicurare i loro sostenitori.

Il primo ministro kirghiso Kubatbek Boronov ha rassegnato le dimissioni. I leader dei partiti dell’opposizione hanno creato un consiglio di coordinamento per l’amministrazione del paese e hanno nominato il loro leader Sadyr Japarov per l’incarico di primo ministro.

La sera del 6 ottobre il parlamento ad una riunione straordinaria ha approvato la sua candidatura. Tuttavia, alcuni oppositori si sono detti contrari a questa nomina: hanno creato il proprio consiglio di coordinamento e intendono eleggere il loro primo ministro. Inoltre, hanno anche chiesto l’impeachment del presidente Jeenbekov e lo scioglimento del parlamento del Paese.

Il presidente del Kirghizistan Sooronbay Jeenbekov ha affermato di aver condotto trattative con diverse forze politiche per stabilizzare la situazione nella Repubblica. Un deputato del partito di opposizione Ata-Meken, Kanybek Imanaliev, ha dichiarato a Sputnik che i deputati parlamentari kirghisi hanno avviato una procedura di impeachment contro Jeenbekov.

L’ascesa di Sadyr Japarov, passato in una settimana dal carcere per delitti di rapimento ed estorsione, alla guida del Kirghizistan come primo ministro e presumibilmente a breve come presidente, ha sorpreso molti osservatori della politica internazionale.

Secondo gli ultimi dati ufficiali, il numero di persone ferite nelle rivolte a Bishkek ha superato il migliaio.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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