Afghanistan: come vanno i combattimenti ad Helmand

Pubblicato il 15 ottobre 2020 alle 16:33 in Afghanistan Asia

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Mentre i “negoziati di pace” in Qatar sono in stallo nella loro fase preliminare, la situazione sul campo in Afghanistan è estremamente critica, soprattutto nella provincia di Helmand, dove si teme che una milizia locale abbia favorito i talebani. 

Tra il 12 e il 14 ottobre, si sono verificati multipli assalti e numerose violenze in almeno 4 province dell’Afghanistan, tra cui Kabul, Herat e Baghlan. La situazione più critica è quella che riguarda la provincia meridionale di Helmand, dove gli scontri tra le forze governative e i talebani sono entrati nel loro quinto giorno. I combattimenti rimangono in corso in diverse parti di Lashkargah, la capitale provinciale di Helmand, e nel distretto di Nadi Ali. Inoltre, il 14 ottobre, almeno 9 afghani sono morti quando due elicotteri MI-17 dell’Esercito Nazionale Afgano (ANA) “si sono schiantati a causa di problemi tecnici” nel distretto di Nawa, sempre nella provincia di Helmand.

Una serie di scontri si erano verificati già l’8 ottobre. Tuttavia, i militanti islamisti hanno avviato un’offensiva contro la periferia di Lashkargah, tra il 10 e l’11 ottobre. La notte del 12 ottobre, i commando afghani hanno lanciato un’operazione nella stessa città, sostenuti dal supporto aereo degli Stati Uniti. Il 13 ottobre, i funzionari hanno riferito che c’erano combattimenti in corso lungo l’autostrada 601, nel distretto di Nad Ali e nell’area di Babaji. Sappiamo che almeno 23 talebani sono stati uccisi negli ultimi attacchi e le forze di sicurezza afghane hanno creato cinque nuovi posti di blocco nel distretto di Nad Ali. “Abbiamo ottenuto qualche risultato, ci stiamo schierando nei nostri posti di blocco”, ha dichiarato Yasin Khan, il governatore della provincia di Helmand. “Siamo pronti a sacrificare la nostra vita per il bene di questo Paese”, ha riferito un soldato dell’esercito afghano a Helmand. Intanto, non è noto il numero di vittime civili, ma circa 4.000 afghani hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa del confronto armato tra talebani e forze di sicurezza governative per il controllo del territorio.

Nell’offensiva, i talebani sono riusciti a impossessarsi di diversi posti di blocco nell’area di Lashkargah nota come PD4 e in alcune zone di Nawa e Nad-e-Ali. “I giovani di Helmand stanno lottando fianco a fianco con le forze di sicurezza per schiacciare i nemici della madrepatria. Sono i ragazzi di Helmand e del Paese”, ha dichiarato il generale Nazar, comandante dell’Esercito Nazionale Afgano (ANA). Nel frattempo, fonti locali a Helmand hanno riferito che i militanti del “Sangorian group”, una forza locale che aveva sostenuto il governo di Kabul contro i talebani in passato, era incaricata della sicurezza lungo l’autostrada Helmand-Kandahar e della cintura di sicurezza di Lashkargah. Secondo fonti locali, il gruppo ha “evacuato le postazioni di controllo senza opporre alcun resistenza contro i talebani”, spianandogli la strada verso la capitale provinciale. 

Il “Sangorian group” prende il nome da un programma televisivo turco di agenti sotto copertura. I membri della milizia sono musulmani sunniti e assomigliano ai militanti talebani: hanno barbe lunghe, indossano turbanti neri nello stile dei talebani e sono equipaggiati con armi leggere e pesanti. Il gruppo è stato creato con il sostegno della Direzione Nazionale della Sicurezza (NDS) del governo di Kabul, nel gennaio 2016, e ha combattuto contro i militanti islamiti a Lashkargah, la capitale della provincia di Helmand, così come nei distretti di Nad-e-Ali, Gereshk e Nawa. La milizia è operativa solo ad Helmand e comprende circa 2.000 combattenti. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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