Gli Stati Uniti spingono per avvicinare Israele e Arabia Saudita

Pubblicato il 14 ottobre 2020 alle 20:15 in Arabia Saudita Israele USA e Canada

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Il segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, ha esortato l’Arabia Saudita a considerare la possibilità di normalizzazione la relazioni con Israele, durante l’incontro con il ministro degli Esteri del Pese del Golfo, affermando anche che Washington sosterrebbe l’iniziativa con un “robusto programma di vendita di armi”.

Pompeo ha dichiarato di aver parlato al ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita dei cosiddetti “Accordi di Abraham”, con cui altri due Paesi del Golfo hanno annunciato il riconoscimento di Israele. Non solo, il presidente del team che ha lavorato per la normalizzazione dei rapporti diplomatici con Israele ha incontrato lo stesso ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, in una riunione presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, il 14 ottobre. “Speriamo che anche l’Arabia Saudita prenda in considerazione questa ipotesi e vogliamo ringraziarli per l’assistenza che ci hanno fornito finora per garantire il successo degli Accordi di Abraham”, ha affermato Pompeo, aggiungendo che spera che la nazione incoraggerà i leader palestinesi e l’Autorità Palestinese a tornare al tavolo dei negoziati con Israele. 

I famosi accordi di normalizzazione tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein sono stati firmati il 15 settembre, durante una cerimonia svoltasi alla Casa Bianca. I patti hanno reso i due Paesi del Golfo, il terzo e il quarto Stato arabo a riconoscere la sovranità israeliana del territorio che gli arabi avevano considerato a lungo come lo Stato palestinese. Il primo Paese era stato l’Egitto, nel 1979, e poi la Giordania, nel 1994. A seguito della nuova intesa e della “normalizzazione” dei rapporti tra i Paesi del Golfo e Tel Aviv, migliaia di palestinesi si sono detti indignati e preoccupati dalla nuova posizione del mondo arabo, che li aveva supportati, almeno nelle sedi diplomatiche, contro l’occupazione israeliana. La mossa è stata definita dai palestinesi un vero e proprio “tradimento” che indebolisce ulteriormente la posizione panaraba. 

Inoltre, è importante sottolineare che con la firma degli accordi del 15 settembre, Abu Dhabi e Tel Aviv hanno rafforzato in maniera massiccia le prospettive di cooperazione economica e commerciale, con il fine ultimo di espandere le rispettive economie e facilitare lo scambio di expertise tra le due regioni del Medio Oriente. Come riferito dal quotidiano dalla stampa locale, a seguito della cerimonia del 15 settembre alla Casa Bianca, Israele e gli UAE hanno annunciato accordi in diversi settori, avviando una nuova fase di cooperazione economica e commerciale. In particolare, sono state esaminate intese riguardanti commercio, digitalizzazione e turismo, volte a facilitare lo scambio di merci e potenziare le attività di investimento nella regione mediorientale.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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