Coronavirus in Qatar: estese le restrizioni per chi viene dall’estero

Pubblicato il 14 ottobre 2020 alle 10:29 in Medio Oriente Qatar

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Le autorità qatariote hanno prolungato alcune norme anti-Covid fino al 31 dicembre prossimo, con l’obiettivo di evitare una nuova impennata dei contagi. Tra queste, chi proviene dall’estero dovrà rispettare un periodo di quarantena fino a 14 giorni.

Tale misura è stata riportata da media locali nella giornata del 13 ottobre, in un momento in cui il Paese del Golfo ha registrato un leggero aumento dei casi positivi al Covid-19. In particolare, il Ministero della Salute qatariota ha annunciato, il 13 ottobre, che nelle 24 ore precedenti sono stati riportati 214 nuovi casi confermati di coronavirus, di cui 194 tra cittadini locali e 20 di viaggiatori provenienti dall’estero, posti in isolamento. Nella medesima giornata, 197 nuovi pazienti sono guariti, portando a 125.373 il numero totale di persone guarite dal virus in Qatar, su 128.405 contagi registrati dallo scoppio della pandemia. Il numero di decessi da Covid-19 ammonta, invece, a 220.

Il Qatar è considerato uno dei Paesi con il più basso tasso di mortalità per coronavirus al mondo. Ciò deriva, secondo alcuni da diversi motivi, tra cui l’alta qualità che caratterizza il sistema sanitario qatariota e la prontezza dimostrata dal Paese nell’effettuare esami in grado di identificare i casi di infezione, oltre che nell’equipaggiare adeguatamente ospedali e strutture sanitarie, con particolare attenzione ai reparti di terapia intensiva.

Nonostante ciò, il Paese del Golfo risulta essere tra i più colpiti nella regione mediorientale, dopo l’Iran e la Turchia. Di fronte ad un quadro internazionale caratterizzato da un perdurante aumento dei contagi, il Qatar ha esteso, fino al 31 dicembre prossimo, alcune restrizioni per chi proviene dall’estero, riguardanti altresì cittadini, titolari di visto e residenti qatarioti. A chi arriva in Qatar da “Paesi a basso rischio” sarà richiesto di fare un test in aeroporto e di rimanere in isolamento, nella propria abitazione, per una settimana. Trascorso il periodo di quarantena, bisognerà sottoporsi a tampone e, in caso di esito positivo, si verrà trasferiti in una delle strutture governative destinate ai casi infetti. Chi proviene da “Paesi ad alto rischio”, invece, dovrà procurarsi un certificato “Covid-free”, rilasciato da un ente accreditato nel Paese di provenienza, 48 ore prima del proprio arrivo in Qatar e, una volta giunto nel Paese, dovrà rispettare un periodo di quarantena. Se il viaggiatore non è in grado di certificare il proprio stato di buona salute, sarà costretto a rimanere in isolamento in un albergo, a proprie spese, e a sottoporsi successivamente a tampone.

Si trattava di norme già in vigore nei mesi precedenti, ma che sarebbero dovute scadere il 31 ottobre. I cittadini del Qatar, i titolari di permessi di residenza e visti sono attualmente ammessi nel Paese, ma dovranno rispettare tali disposizioni. Doha ha, invece, introdotto un limite per il numero di stranieri provenienti da determinati Paesi. L’attuale elenco di Paesi a basso rischio include 40 nazioni, tra cui Cina, Vietnam, Regno Unito, Italia, Francia e Grecia.

Come riportato da al-Jazeera il 6 ottobre, anche il Qatar si sta impegnando nella ricerca di un vaccino anti-Covid e, nel momento in cui verrà trovato, il Ministero della Salute ha affermato che la vaccinazione sarà resa gratuita per tutti i cittadini qatarioti, grazie ad accordi già delineati con le case produttrici. Tra le aziende farmaceutiche interessate vi è la statunitense Pfizer. Un funzionario qatariota ha rivelato che attualmente sono in corso test clinici su 44.000 persone, in un certo numero di Paesi del mondo, e, in caso di risultati positivi, la Pfizer produrrà 100 milioni di dosi del vaccino quest’anno e un altro miliardo di dosi nel 2021. Tuttavia, è stato specificato, il Qatar acquisterà il vaccino da diverse parti, per distribuirlo il prima possibile e nella maggior quantità possibile.

La crisi provocata dalla pandemia ha colpito la compagnia aerea di bandiera del Qatar, la Qatar Airways. Già agli inizi del mese di maggio, questa era stata costretta ad adottare nuove misure, sebbene nel mese di marzo fosse una delle poche compagnie ancora attive e ad operare voli di linea passeggeri. Tuttavia, la crescente riduzione del traffico aereo, pari a circa il 50%, ha spinto la compagnia a prevedere una riduzione del personale. Parallelamente, il 27 settembre, la Qatar Airways ha riferito che la perdita netta ammonta a 7 miliardi di riyal, pari a circa 1.92 miliardi di dollari, ovvero più del 50% del capitale sociale

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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