Kirghizistan: continua lo stato di emergenza a Bishkek

Pubblicato il 13 ottobre 2020 alle 6:20 in Kirghizistan

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Il comandante di Bishkek, Almazbek Orozaliev, ha proposto di estendere lo stato di emergenza, imposto nel paese la scorsa settimana a seguito delle proteste e che dovrebbe durare fino al 21 ottobre, ha riferito ieri l’ufficio stampa della Presidenza kirghiso.

“Il comandante di Bishkek, Almazbek Orozaliev, ha notato una significativa diminuzione della criminalità e dei reati dall’introduzione dello stato di emergenza nella capitale. Allo stesso tempo, Orozaliev ha proposto di considerare l’estensione dello stato di emergenza nella capitale al fine di stabilizzare ulteriormente la situazione sociale e politica”, riferiscono dalla Presidenza del Paese.

L’ufficio presidenziale ha anche comunicato che il presidente vigente Sooronbay Jeenbekov ha reintrodotto lo stato di emergenza nella capitale.

Le proteste di opposizione nella repubblica dell’Asia centrale sono scoppiate lunedì 5 ottobre, a seguito delle elezioni parlamentari del 4 ottobre.

Nella notte di martedì 6 ottobre, i rappresentanti dei partiti che non sono entrati nel più alto organo legislativo hanno organizzato rivolte a Bishkek. I manifestanti hanno sequestrato gli edifici del parlamento, del governo, dell’amministrazione presidenziale, dell’ufficio del procuratore generale e dell’ufficio del sindaco della capitale, e hanno rilasciato l’ex presidente del paese, Almazbek Atambayev, l’ex primo ministro Sapar Isakov e una serie di altri politici arrestati per corruzione, omicidio e altri reati.

Il presidente del Kirghizistan Sooronbai Jeenbekov martedì mattina ha rivolto un appello ai cittadini del Paese, in cui ha invitato i leader dei partiti politici a rassicurare i loro sostenitori.

Il primo ministro kirghiso Kubatbek Boronov ha rassegnato le dimissioni. I leader dei partiti dell’opposizione hanno creato un consiglio di coordinamento per l’amministrazione del Paese e hanno nominato il loro leader Sadyr Japarov per l’incarico di primo ministro.

La sera del 6 ottobre il parlamento ad una riunione straordinaria ha approvato la sua candidatura. Tuttavia, alcuni oppositori si sono detti contrari a questa nomina: hanno creato il proprio consiglio di coordinamento e intendono eleggere il loro primo ministro. Inoltre, hanno anche chiesto l’impeachment del presidente Jeenbekov e lo scioglimento del parlamento del Paese.

Il presidente del Kirghizistan Sooronbay Jeenbekov ha affermato di aver condotto trattative con diverse forze politiche per stabilizzare la situazione nella Repubblica. Un deputato del partito di opposizione Ata-Meken, Kanybek Imanaliev, ha dichiarato a Sputnik che i deputati parlamentari kirghisi hanno avviato una procedura di impeachment contro Jeenbekov.

L’ascesa di Sadyr Japarov, passato in una settimana dal carcere per delitti di rapimento ed estorsione, alla guida del Kirghizistan come primo ministro e presumibilmente a breve come presidente, ha sorpreso molti osservatori della politica internazionale.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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