Germania: pronta a schierare 15.000 soldati contro il coronavirus

Pubblicato il 12 ottobre 2020 alle 19:33 in Europa Germania

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La Germania ha deciso che schiererà nel Paese fino a 15.000 soldati per supportare le autorità civili nella battaglia contro il crescente numero di infezioni da coronavirus. Il numero di nuovi casi ha raggiunto nella nazione europea il livello più alto da aprile. È quanto ha annunciato, lunedì 12 ottobre, il Ministero della Difesa.

Il Paese era riuscito, meglio di molti suoi vicini, ad evitare gli effetti devastanti della prima ondata di coronavirus e a mantenere il bilancio delle vittime relativamente basso. Tuttavia, la scorsa settimana, il numero giornaliero di nuovi casi è balzato sopra quota 4.000, con livelli di infezione in serio aumento in grandi città, come Berlino e Francoforte.

Il governo ha avvertito che la situazione sta andando fuori controllo poiché il personale locale incaricato di rintracciare i contatti delle persone infette si sta riducendo notevolmente a causa del crescente numero di casi. L’esecutivo di Berlino ha già ricevuto circa 1.000 richieste di sostegno da parte delle autorità locali. Almeno 1.300 soldati stanno attualmente supportando l’amministrazione civile, ha specificato un portavoce del Ministero della Difesa.

Venerdì 9 ottobre, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha annunciato di aver concordato, insieme ai sindaci delle 11 maggiori città della Germania, l’introduzione di misure anti-coronavirus più stringenti, qualora la situazione non dovesse migliorare. Le disposizioni scatteranno non appena i contagi supereranno, in una settimana, la soglia dei 50 casi ogni 100.000 abitanti. Le misure potrebbero includere regole più severe sull’uso della mascherina e restrizioni sugli incontri privati, ha reso noto la Merkel, aggiungendo che la massima priorità del governo è quella di evitare una chiusura dell’economia e della società, come successo in primavera.

“Questi sono i giorni e le settimane che determineranno la forma che la pandemia avrà in Germania durante l’inverno”, ha affermato la cancelliera davanti ai giornalisti. “L’estate è andata molto bene nel complesso, ma ora vediamo un’immagine che è motivo di preoccupazione”, ha aggiunto, sottolineando che “è ancora possibile tenere sotto controllo la pandemia nel Paese”, ma che le restrizioni potrebbero essere “molto dolorose”.

La Merkel e i sindaci delle maggiori città del Paese dovrebbero incontrarsi nuovamente tra due settimane, per verificare se le misure saranno efficaci. Il governo darà 10 giorni di tempo alle autorità locali delle aree più a rischio per contenere il crescente aumento dei contagi, altrimenti verranno stabilite ulteriori misure restrittive. Sabato 10 ottobre, la Germania ha registrato il suo record di infezioni da aprile, con circa 4.700 casi.

“Abbiamo tutti la sensazione che le grandi città, le aree urbane, siano ora il banco di prova in cui vedremo se possiamo tenere sotto controllo la pandemia in Germania come abbiamo fatto per mesi o se perdiamo il controllo”, ha detto ancora la Merkel dopo il colloquio con i sindaci. Preoccupazione anche da parte del ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, che, giovedì 8 ottobre, si è detto “seriamente allarmato” dai numeri del coronavirus nel Paese.

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Chiara Gentili

di Redazione

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