Corea del Nord: il missile balistico intercontinentale “mostruoso”

Pubblicato il 11 ottobre 2020 alle 9:08 in Asia Corea del Nord

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Per il 75esimo anniversario dalla fondazione del Partito dei Lavoratori di Corea (WPK), il 10 ottobre, il capo di Stato della Corea del Nord, Kim Jong Un, ha tenuto un discorso alla Nazione e ha partecipato alla parata militare dell’Esercito, organizzata prima dell’alba e durante la quale è stato messo in mostra l’arsenale nordcoreano.

In tale occasione, Pyongyang ha presentato un nuovo tipo di missile balistico intercontinentale, per la prima volta dopo due anni, il quale, a detta di più analisti, se messo in funzione, potrebbe essere il più grande missile balistico intercontinentale al mondo e potrebbe essere progettato per trasportare più testate multiple indipendenti. In merito alle dimensioni, alcuni hanno stimato che l’arma abbia un diametro di 2,5 metri, una lunghezza di 24 metri e una capacità di contenere fino a 100 tonnellate di carburante, sollevando dubbi sulla possibilità di utilizzo effettiva del mezzo. Di fronte a tali immagini, la vice-direttrice dell’Open Nuclear Network, Melissa Hanham, ha affermato: “Questo missile è un mostro”. Oltre a questo, durante la parata militare, Pyongyang ha anche esibito il missile dalla più ampia gittata mai testato dalla Corea del Nord, lo Hwasong-15, e ha rivelato nuovi missili balistici sottomarini.

L’emittente televisiva di Stato nordcoreana, la Televisione Centrale Coreana (KCTV), ha trasmesso l’evento. Il programma si è aperto con l’immagine di un poster di propaganda nel quale tre nordcoreani mostrano i tre simboli del Paese, la falce, il martello e il pennello, accompagnati dallo slogan “Gloria al nostro grande Partito”. KCTV ha poi mostrato riprese notturne di squadroni su squadroni di soldati armati e di mezzi corazzati, tutti in fila per le strade della capitale Pyongyang, pronti a marciare verso la piazza di Kim Il Sung. Una volta iniziata la parata, è stato possibile vedere migliaia di soldati in formazione e nuovi mezzi militari di tutti i tipi.

L’evento è stato seguito con attenzione sia dagli USA, sia dalla Corea del Sud, in quanto, solitamente, è l’occasione in cui Kim rivolge messaggi al pubblico interno ed estero e perché alla fine della parata militare ci si aspettava venissero messe in mostra le nuove “armi strategiche” dell’arsenale nordcoreano. Secondo alcuni osservatori, con i nuovi mezzi presentati il 10 ottobre, Pyongyang avrebbe voluto minacciare Washington.

Il 10 ottobre, per la prima volta dall’inizio dei negoziati per la denuclearizzazione nordcoreana intrattenuti con gli USA, Pyongyang è tornata a mettere in mostra i propri missili balistici. Ciò nonostante, nel suo intervento Kim non ha menzionato né l’attuale stallo nei negoziati, né gli USA. Nel 2018, gli Stati Uniti avevano avviato una serie di iniziative per la denuclearizzazione della Corea del Nord alla presenza dei capi di stato statunitense, Donald Trump, e nordcoreano. Tuttavia, dopo varie interruzioni e riprese, i tentativi di dialogo bilaterale si sono fermati dallo scorso 21 gennaio, quando il consigliere della missione nordcoreana presso le Nazioni Unite, Ju Yong Chol, ha dichiarato che negli ultimi due anni il proprio Paese aveva interrotto test nucleari e lanci di missili per andare in contro alle richieste degli USA, i quali, di risposta, avevano tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e avevano insistito con il mantenimento delle sanzioni su Pyongyang. Di conseguenza, da allora, la Corea del Nord non si è più ritenuta vincolata a nessun accordo con gli USA e ha condotto più lanci missilistici nei mesi di marzo e aprile 2020.

Durante il suo intervento, durato circa mezz’ora e iniziato intorno a mezzanotte, Kim ha ringraziato l’Esercito per l’aiuto fornito nella ripresa del Paese dai danni causati da una serie di gravi perturbazioni con tifoni e alluvioni che si erano abbattute sulla Corea del Nord tra gli scorsi agosto e settembre. Kim ha altresì elogiato tutto il Paese per gli sforzi fatti nella prevenzione della diffusione del coronavirus all’interno dei confini nazionali. In piazza di Kim Il Sung, il pubblico in attesa era meno numeroso del solito, ma tra i partecipanti all’evento nessuno indossava mascherine protettive.

Kim ha affermato che gli obiettivi economici premessi nel 2019 non sono stati ancora raggiunti a causa dei disastri climatici, del coronavirus e delle sanzioni internazionali a cui è sottoposto il Paese. Proprio lo scorso 6 ottobre, il leader nordcoreano aveva lanciato una campagna di 80 giorni per raggiungere tutti gli obiettivi che il Paese si era preposto, confermando le parole dell’ambasciatore della Corea del Nord alle Nazioni Unite, Kim Song, in base alle quali il Paese è ora concentrato sullo sviluppo economico, visto che ha raggiunto una forza militare in grado di agire come “deterrente di conflitti affidabile ed efficace”. Il 10 ottobre, Kim ha reiterato che la Corea del Nord continuerà ad edificare la propria forza di difesa nazionale e di deterrenza dalla guerra, precisando, però, che non sarà utilizzata preventivamente.

Da Pechino, infine, il presidente cinese Xi Jinping, ha inviato un messaggio di congratulazioni a Kim, a nome suo e del Comitato centrale del Partito comunista cinese, nel quale ha affermato l’intenzione della Cina di difendere, consolidare e sviluppare i legami bilaterali con la Corea del Nord, con la quale condivide le caratteristiche di essere guidata dal Partito comunista e di essere uno Stato socialista.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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