Caso Navalny: Mosca pronta a rispondere a sanzioni UE

Pubblicato il 11 ottobre 2020 alle 6:11 in Europa Russia

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La Russia non lascerà senza risposta le possibili sanzioni nei suoi confronti da parte dell’Unione Europea in relazione al caso dell’attivista russo Alexey Navalny. A dichiararlo è la portavoce del ministero degli Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova.

Zakharova è intervenuta sul canale russo Dozhd dove ha sottolineato che non ci sono prove del coinvolgimento della Russia nel caso dell’attivista ed ha criticato l’atteggiamento dell’Occidente, che dà per scontato il coinvolgimento di Mosca e propone di intraprendere misure contro la Russia in mancanza di altri dati  “da presentare alla comunità internazionale”.

“Sanzioni, liste nere, misure restrittive: nei rapporti internazionali tutto questo porta ad una sola cosa, le misure di ritorsione. Siano simmetriche, parallele oppure simili, non importa”, ha dichiarato la Zakharova nell’intervista al canale televisivo Dozhd.

La portavoce ha affermato che l’Occidente ha palesemente “sfruttato il caso Navalny per poter imporre nuove restrizioni a Mosca”.

“Bisogna determinare quale sia la realtà. A nostro avviso, questa è la seconda situazione in cui le sanzioni sono già in fase di preparazione da qualche parte nel profondo, mentre concettualmente, a quanto pare, l’orologio biologico dell’Occidente è giunto al momento di introdurre nuove sanzioni contro il nostro Paese”, ha dichiarato.

Zakharova ha fatto notare che l’UE, nel caso volesse veramente “scoprire la verità” e capire cosa sia successo, non avrebbe inserito nel dibattito sul caso Navalny il tema di nuove sanzioni.

“La domanda non è questa, ma cosa vogliono ottenere in tal modo, qual è la definizione degli obiettivi. Scoprire la verità, fare il punto sulla situazione? Se questo è l’obiettivo, allora cosa c’entrano le sanzioni?”, ha concluso.

Nella serata di ieri Francia e Germania hanno dichiarato che invieranno alle istituzioni europee un progetto di sanzioni contro Mosca per il caso Navalny. La dichiarazione congiunta dei due paesi spiega che le sanzioni interesseranno coloro che Parigi e Berlino ritengono “responsabili di questo crimine” e “le persone coinvolte nel programma Novichok”.

Secondo Francia e Germania, infatti, non vi sarebbe altra spiegazione plausibile per l’avvelenamento di Navalny se non un coinvolgimento della Russia.

Alexey Navalny è stato ricoverato ad Omsk lo scorso 20 agosto dopo aver accusato un malore in aereo. In base ai risultati degli esami, i medici hanno diagnosticato il malore di Navalny come “disturbi metabolici che hanno indotto un forte calo della glicemia”. Non è ancora chiaro cosa l’abbia causato, ma i medici non hanno rilevato veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente, il leader dell’opposizione extraparlamentare russa è stato trasportato in aereo in Germania. La scorsa settimana, il governo tedesco ha annunciato, con riferimento alle analisi dei medici militari, che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok, un agente nervino altamente tossico.

Non ha tardato ad arrivare la risposta del Cremlino, che ha dichiarato che la Germania non ha informato la Russia dei suoi risultati e il Ministero degli Esteri russo ha sottolineato che Mosca era in attesa di una risposta da Berlino sulla questione, avendone fatto richiesta ufficiale.

Il giorno del ricovero in ospedale di Navalny, la Procura e la polizia hanno aperto un fascicolo. L’ambasciata russa a Berlino ha detto che si aspetta che la parte tedesca risponda il più rapidamente possibile alle istanze della Procura Generale russa del 27 agosto per l’assistenza legale nel caso Navalny.

Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha osservato che sono in corso azioni investigative sul caso Navalny e se la presenza di una sostanza velenosa sarà confermata, le indagini saranno aperte e avverranno secondo il diritto.

Lunedì 7 settembre, l’ospedale di Berlino Charite ha riferito che Navalny è uscito dal coma farmacologico.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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