Coronavirus in Russia: nuovo record di contagi in un giorno

Pubblicato il 10 ottobre 2020 alle 6:15 in Russia

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Nella giornata di ieri la Federazione ha registrato il numero più alto di nuovi contagi giornalieri: 12.126. Il precedente record negativo risaliva all’11 maggio, quando erano stati accertati 11.656 casi.

Il picco più alto di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2 nella Federazione russa era stato registrato circa cinque mesi fa. Era l’11 maggio quando il Centro per la lotta al coronavirus segnalava 11.656 nuovi casi. Nella giornata di ieri, venerdì 9 ottobre, lo stesso quartier generale operativo per la lotta alla diffusione del coronavirus di Mosca  ha comunicato che i casi registrati nella giornata precedente sono stati 12.126, 470 in più rispetto al precedente picco negativo.

La sola Mosca nella giornata ha registrato 3.701 nuovi casi, 1.424 nuove guarigioni, 33 decessi. Attualmente nella capitale vi sono 57.155 casi attivi, che tuttavia non necessariamente presentano sintomi della malattia. Si calcola che gli asintomatici siano almeno un quarto del totale dei casi registrati.

La notizia del nuovo picco nella Federazione Russa giunge in concomitanza con quanto riporta l’Organizzazione mondiale della Sanità, che riferisce di un nuovo record di casi registrati in un solo giorno a livello globale: 338.779 per l’esattezza. I decessi per causa o concausa coronavirus registrati nella giornata di giovedì 8 ottobre in tutto il mondo risultano essere 5.514. Il precedente record giornaliero di casi positivi era stato registrato il 2 ottobre con un totale di 330.340 infezioni.

Il Paese in assoluto più colpito, sia per numero contagiati accertati che decessi, rimane gli Stati Uniti, con oltre 7,8 milioni contagi, 217.738 decessi e quasi 2,6 milioni di casi attivi.

Segue l’India che è arrivata a quasi 7 milioni contagi e ha superato i 100mila decessi. Il Brasile si classifica terzo per numero di contagi, con 5 milioni e 149mila decessi. La Russia è attualmente la quarta nazione per contagi accertati dall’inizio della pandemia, 1.272.238 per l’esattezza, ma tredicesima per numero decessi, 22.257.

Nel frattempo la Federazione prosegue i test clinici sui suoi due vaccini anti-Covid.

L’11 agosto il Ministero della Salute ha registrato il primo vaccino al mondo contro il COVID-19, sviluppato dall’Istituto Gamaleya e prodotto insieme al Fondo Russo per gli Investimenti Diretti. Tale preparato ha ricevuto il nome di Sputnik V. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane.

I test clinici post-registrazione del vaccino contro il coronavirus sono iniziati a Mosca il 7 settembre ed i primi volontari sono stati vaccinati il 9 settembre.

Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il funzionario aveva espresso fiducia circa il fatto che i test clinici post-registrazione avrebbero avuto successo e ha ringraziato tutti i volontari che hanno dato il proprio consenso per prendere parte alle sperimentazioni. Nei giorni scorsi, il ministro della Salute della Federazione Russa Mikhail Murashko ha definito “incoraggianti” i test post-registrazione del vaccino russo anti-Covid Sputnik V.

Nel frattempo, l’OMS ha reso noto che la Federazione Russa ha messo a disposizione i dati preliminari delle prime due fasi dei test clinici svolti sul vaccino Sputnik V.

Mosca ha condiviso con l’OMS i dati relativi alle prime due fasi dei test clinici sul vaccino Sputnik V. A riferirlo è stato il consigliere dell’Ufficio Regionale del Pacifico Occidentale dell’OMS, Socorro Escalante.

“Per quanto riguarda il vaccino russo Sputnik V, abbiamo un aggiornamento dall’ultimo briefing. Al tempo ci trovavamo ad una fase molto preliminare della discussione tra l’OMS e l’autorità regolatoria della Russia, ora sappiamo che la Russia ha già condiviso i propri dati relativi alla fase I e alla fase II dei test clinici con l’OMS, e l’autorità regolatoria stessa ha già fornito l’approvazione condizionata per il vaccino. Al momento non disponiamo di informazioni sulla fornitura del vaccino in altri paesi”, ha dichiarato Escalante.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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