Kirghizistan, Ministero Interno: “non sappiamo dove sia il presidente”

Pubblicato il 9 ottobre 2020 alle 6:11 in Kirghizistan

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Nell’ex Repubblica Sovietica vanno avanti le proteste a seguito della pubblicazione dei risultati delle elezioni parlamentari dello scorso 4 ottobre.

Nella mattinata di ieri, il Ministero dell’Interno del Kirghizistan ha riferito in una nota ufficiale di non essere a conoscenza del luogo in cui si trova attualmente il presidente Sooronbay Jeenbekov:

“Non conosciamo la sua posizione. Non lo stiamo cercando, ora c’è molto altro lavoro da fare. La cosa più importante è assicurare l’ordine”, ha spiegato il rappresentante del dicastero Kursan Asanov.

Tale informazione è stata tuttavia smentita dal portavoce dello stesso Jeenbekov, il quale ha comunicato che il capo dello stato in questo momento si trova nella capitale Bishkek.

“Il presidente si trova a Bishkek. Sta portando avanti personalmente i colloqui con le varie forze politiche. Tutti gli sforzi sono concentrati sul riuscire a far rientrare tutto nella legalità”, ha spiegato il rappresentante del capo dello Stato.

Martedì notte, dopo le elezioni parlamentari del 4 ottobre in Kirghizistan, i rappresentanti dei partiti che non sono entrati nel più alto organo legislativo hanno organizzato rivolte a Bishkek. I manifestanti hanno sequestrato gli edifici del parlamento, del governo, dell’amministrazione presidenziale, dell’ufficio del procuratore generale e dell’ufficio del sindaco della capitale, e hanno rilasciato l’ex presidente del paese, Almazbek Atambayev, l’ex primo ministro Sapar Isakov e una serie di altri politici arrestati per corruzione, omicidio e altri reati.

Il presidente del Kirghizistan Sooronbai Jeenbekov martedì mattina ha rivolto un appello ai cittadini del Paese, in cui ha invitato i leader dei partiti politici a rassicurare i loro sostenitori.

Il primo ministro kirghiso Kubatbek Boronov ha rassegnato le dimissioni. I leader dei partiti dell’opposizione hanno creato un consiglio di coordinamento per l’amministrazione del paese e hanno nominato il loro leader Sadyr Zhaparov per l’incarico di primo ministro.

La sera del 6 ottobre il parlamento ad una riunione straordinaria ha approvato la sua candidatura. Tuttavia, alcuni oppositori si sono detti contrari a questa nomina: hanno creato il proprio consiglio di coordinamento e intendono eleggere il loro primo ministro. Inoltre, hanno anche chiesto l’impeachment del presidente Jeenbekov e lo scioglimento del parlamento del Paese.

Il presidente del Kirghizistan Sooronbay Jeenbekov ha affermato di aver condotto trattative con diverse forze politiche per stabilizzare la situazione nella Repubblica. Un deputato del partito di opposizione Ata-Meken, Kanybek Imanaliev, ha dichiarato a Sputnik che i deputati parlamentari kirghisi hanno avviato una procedura di impeachment contro Jeenbekov.

Secondo gli ultimi dati ufficiali, il numero di persone ferite nelle rivolte a Bishkek ha superato il migliaio.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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