Ministro della Difesa italiano tra Cipro e Turchia

Pubblicato il 8 ottobre 2020 alle 19:32 in Cipro Italia Turchia

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Il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, si è recato a Cipro, l’8 ottobre, dove ha incontrato il suo omologo, Charalambos Petrides. La visita arriva alla vigilia dell’incontro del 9 ottobre a Roma con il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar.

Secondo quanto riferito dal sito ufficiale del Ministero della Difesa italiano, durante la visita a Nicosia, la capitale di Cipro, c’è stato un lungo e cordiale colloquio tra il ministro cipriota e quello italiano. A tale discussione ha preso parte anche l’Ambasciatore d’Italia a Cipro, Andrea Cavallari. Si tratta del secondo incontro di questo tipo, poichè l’ultimo confronto tra Roma e Nicosia era avvenuto il 26 agosto, a margine di un incontro ministeriale informale sulla Difesa dei rappresentanti europei, tenutosi a Berlino. “Tra i nostri Paesi intercorre da tempo un intenso dialogo che sono particolarmente lieto di portare avanti” ha dichiarato Guerini, l’8 ottobre, sottolineando la valenza strategica di Cipro per la stabilità e la pace nel Mar Mediterraneo. Il ministro italiano ha poi evidenziato l’importanza di un clima sereno riguardo a tale mare, “su cui affacciamo e la cui sicurezza influisce direttamente nella vita di tutti i giorni dei nostri popoli”. 

Proprio riguardo il Mediterraneo Orientale, Guerini ha ricordato che l’obiettivo principale dell’Italia è quello di favorire la riduzione della tensione nell’area e di rilanciare un dialogo costruttivo con la Turchia. “Il recente Consiglio Europeo ha dato impulso al processo di dialogo. Questo approccio coincide con la posizione che l’Italia fermamente sostiene. Solo conciliando dialogo e fermezza nell’attuare il diritto internazionale si può arrivare ad una soluzione” ha dichiarato il ministro italiano. Le due parti hanno poi discusso altri temi, tra cui la cooperazione bilaterale, la sicurezza regionale e la difesa europea. I ministri hanno confermato la convergenza di vedute in merito alle principali tematiche di difesa e sicurezza. Guerini ha confermato l’impegno dell’Italia in termini di cooperazione bilaterale, sia sul piano tecnico militare sia sul piano industriale. Ne sono un chiaro esempio l’esercitazione EUNOMIA 2020 e l’Iniziativa QUAD, volte a tutelare i comuni interessi nel Mediterraneo.

Intanto, lo stesso giorno, i ministri degli Esteri di Turchia e Grecia si sono incontrati per la prima volta da quando è iniziata la disputa sui diritti territoriali e di sfruttamento energetico nel Mediterraneo Orientale. Il turco Mevlut Cavusoglu e il greco Nikos Dendias si sono visti a margine del Forum sulla Sicurezza Globale, tenutosi a Bratislava, in Slovacchia. I media statali turchi hanno riferito che i due uomini hanno discusso principalmente di “questioni bilaterali e regionali”. L’incontro tra i due alti funzionari, sebbene nel contesto di un vertice allargato, segna un altro passo verso la distensione delle tensioni tra Atene e Ankara e verso l’organizzazione di negoziati diretti tra le due controparti. Fonti greche e turche hanno rivelato che i ministri degli Esteri avrebbero già concordato una data per l’inizio di un intenso ciclo di colloqui esplorativi tra i due Paesi.

La disputa energetica nel Mediterraneo orientale si inserisce all’interno della più ampia questione della sovranità su Cipro, il cui territorio risulta diviso dalla cosiddetta “linea verde” che separa l’area amministrata dalla Repubblica di Cipro e abitata prevalentemente dalla comunità greco-cipriota dall’area amministrata dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord e abitata prevalentemente dalla comunità turco-cipriota. Tale divisione risale al 1974, quando, in seguito al tentativo di colpo di Stato da parte dei nazionalisti greco-ciprioti, che favorivano l’annessione dell’isola alla Grecia, il 20 luglio, Ankara inviò le sue truppe “a protezione della minoranza turco-cipriota” nella parte settentrionale dell’isola, sulla quale la Turchia ha poi stabilito il controllo.

Turchia e Grecia, entrambi membri della NATO, sono però in disaccordo principalmente sui diritti di sfruttamento delle risorse di idrocarburi nella regione, per via di opinioni contrastanti sull’estensione delle loro piattaforme continentali. Le acque, punteggiate principalmente da isole greche, sono ricche di gas e la controversa delimitazione delle rispettive zone economiche esclusive è fonte di controversia tra Turchia, Grecia e Cipro. Ankara sostiene di avere la costa più lunga del Mediterraneo orientale, ma la sua zona marittima è racchiusa in una stretta striscia di acque a causa dell’estensione della piattaforma continentale greca, caratterizzata dalla presenza di molte isole vicine alla frontiera turca. L’isola greca di Kastellorizo, che si trova a circa 2 km dalla costa meridionale della Turchia e a 570 km dalla Grecia continentale, è una delle principali fonti di frustrazioni per Ankara, che rivendica quelle acque come proprie.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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