Nagorno-Karabakh: Stepanakert sotto le bombe

Pubblicato il 5 ottobre 2020 alle 7:59 in Armenia Azerbaigian

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La sera del 4 ottobre le forze azere hanno continuato a bombardare la capitale dell’Artsakh, Stepanakert, secondo quanto riferisce il corrispondente dell’agenzia di stampa armena Armenpress. Il corrispondente ha aggiunto che la città è rimasta nuovamente senza corrente elettrica.

Nel corso della giornata di domenica 4 ottobre, una settimana dopo l’inizio delle ostilità, secondo quanto riferito dal governo della Repubblica di Artsakh (nome ufficiale dell’autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh) le forze azere hanno nuovamente bombardato la capitale Stepanakert almeno per quatto volte.

Il rappresentante del Ministero della Difesa Armenia, Artsurn Hovhannisyan, ha scritto sulla sua pagina Facebook che le infrastrutture civili sono state prese di mira anche nella città di Shushi, circa 30 Km a sud-ovest della capitale Stepanakert.

Sempre domenica 4 ottobre, il portavoce della Presidenza della Repubblica di Artsakh, Vahram Poghosyan, ha affermato che i bombardamenti azeri della città di Stepanakert e della città di Shushi hanno provocato vittime civili.

Stepanakert era rimasta senza elettricità per alcune ore già sabato 3 ottobre, a seguito del bombardamento azero di edifici appartenenti alla società che garantisce la distribuzione di energia nella città.

Frattanto, il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan, ha annunciato che l’Esercito di difesa della Repubblica, in segno di buona volontà, non prenderà di mira le strutture militari azere situate in Talyshstan e Lezgistan. Harutyunyan ha anche rivolto un messaggio alle popolazioni Talysh e Lezgin.

“Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi politici interni in Azerbaigian, in particolare, le crescenti proteste nelle città e nei villaggi popolati da Talysh e Lezgin dell’Azerbaigian, dove la popolazione sta boicottando l’ordine di Aliyev di unirsi all’esercito e combattere l’Artsakh e l’Armenia” – ha detto Harutyunyan, riferendosi a dispacci d’agenzia che riferiscono che le due minoranze etniche presenti in Azerbaigian si oppongono alla coscrizione.

“L’Esercito di Difesa, in segno di buona volontà, non prenderà di mira le strutture militari avversarie situate in Talyshstan e Lezgistan” – ha concluso la sua allocuzione il presidente dell’Artsakh.

Secondo la stampa azera Harutyunyan era rimasto gravemente ferito in occasione di una sua visita al fronte. Diverse apparizioni in pubblico del presidente della Repubblica autoproclamata hanno smentito tali notizie.

Video e foto trasmessi dalle autorità locali hanno anche dimostrato che le truppe locali hanno riconquistato il villaggio di Madaghiz, la cui conquista da parte dell’esercito azero era stata annunciata nella serata di sabato 3 ottobre dal presidente Aliyev. Il capo dello stato azero aveva emesso un decreto che ribattezzava il villaggio, perso durante la guerra del 1991-94, Sugovuchan. Sugovuchan era “il nome storico in azero” del villaggio, secondo quanto affermato dallo stesso Aliyev.

Gli azeri avevano conquistato anche sette villaggi circostanti, secondo quanto affermato in diretta televisiva dal capo dello stato azero. Le autorità del Nagorno-Karabakh hanno smentito tali informazioni.

Il premier armeno, Nikol Pashinyan, ha frattanto rivolto un appello al popolo azero. “Penso che il popolo azero sia prigioniero di una dittatura e agli azeri è sempre facile dare un’immagine del nemico dagli armeni per evitare questioni interne come la democrazia, la libertà di parola, la protezione dei diritti umani, la vita bassa standard. Osserviamo la situazione odierna. Oggi, ad esempio, i social network sono strettamente limitati in Azerbaijan a differenza dell’Armenia, dove i social network sono aperti” – ha detto Pashinyan.

Rispondendo alla domanda se vorrebbe dire qualcosa al popolo dell’Azerbaigian, Pashinyan ha detto: “Posso solo dire una cosa al popolo dell’Azerbaigian. Chiedetevi fino a che punto conoscete la realtà della vostra gente, delle vostre autorità, della loro ricchezza, dei loro affari e dei loro obiettivi. Dal 1994 l’Azerbaigian è governato da una famiglia. Ad esempio, il Nagorno-Karabakh ha avuto 4 presidenti nello stesso periodo e 4 presidenti ha avuto la Repubblica di Armenia” – ha affermato il Primo ministro.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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