Avvistati gli E-6B Mercury: gli aerei degli USA che controllano le armi nucleari

Pubblicato il 3 ottobre 2020 alle 6:01 in USA e Canada

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Alcune fonti hanno riferito che due aerei E-6B Mercury sono stati avvistati nei cieli degli Stati Uniti, il 2 ottobre. I mezzi operano come collegamento tra la presidenza degli Stati Uniti e gli armamenti nucleari, in caso di attacco. 

I due aerei sono stati avvistati separatamente, uno sulla costa Est ed uno su quella Ovest del Paese. Gli E-6B Mercury sono gestiti dalla Marina degli Stati Uniti e operano come collegamento di comando, controllo e comunicazione per l’Autorità di Comando Nazionale, cioè il presidente e il segretario alla Difesa e i loro successori designati. Gli aerei sono un anello intermedio chiave tra la decisione della catena di comando di lanciare un attacco nucleare e la sua attuazione. Gli E-6B, derivati dai jet Boeing 707 con un equipaggio di 22 individui per aereo, sono dotati di antenne di comunicazione a frequenza molto bassa (VLF) per comunicare con i sottomarini lanciamissili balistici e missili nucleari da terra. 

La posizione degli aerei suggerisce che non esisteva una minaccia proveniente da una sola direzione. Tuttavia, sulla base dei pochi elementi a disposizione è possibile ipotizzare che il Pentagono abbia voluto lanciare un avvertimento. A tale proposito, potrebbe non essere un caso che gli avvistamenti sono avvenuti il giorno stesso in cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di essere positivo al coronavirus. Un’ipotesi è che i mezzi siano stati schierati per scongiurare l’idea che il Paese fosse in qualche modo “scoperto” o debole, in caso di attacchi da nemici, a causa dell’emergenza momentanea data dall’esito del tampone del presidente. Inoltre, gli aerei sono apparsi estremamente visibili, il che rafforza la possibilità che il Comando Strategico degli Stati Uniti abbia fatto volare i mezzi per mostrarli, per mandare un messaggio chiaro: “siamo pronti ad ogni evenienza, anche in questa situazione”. 

In tale contesto, rimane estremamente improbabile che gli avversari degli USA lancino un attacco nucleare semplicemente perché il presidente è positivo al coronavirus. Tuttavia, la tensione è particolarmente alta nell’arena internazionale e i timori relativi ad una possibile minaccia, da Est o da Ovest, non può essere esclusa, specialmente in questo momento. A tale proposito, l’azione deterrente arriva a seguito della pubblicazione di un video, da parte dell’aeronautica militare cinese, che mostra una simulazione di un attacco con bombardieri H-6 con capacità nucleare, contro quella che sembra essere la base militare statunitense di Andersen, sull’isola di GuamIl filmato è stato pubblicato il 19 settembre sull’account Weibo dell’Air Force dell’Esercito di Liberazione del Popolo Cinese. Il video dura 2 minuti e 15 secondi, durante i quali alcuni bombardieri H-6 decollano da una base nel deserto, con un sottofondo musicale drammatico. Dopo alcuni secondi, uno dei piloti preme un pulsante e lancia un missile che colpisce una pista di atterraggio non identificata. Tuttavia, il video mostra un’immagine satellitare in cui si vede la forma di una base militare, che è estremamente simile a quella della base statunitense di Andersen, sull’isola di Guam. 

Nel filmato in questione, la musica si interrompe improvvisamente, si vede il terreno che inizia a tremare e una grande esplosione viene mostrata dall’alto. “Siamo i difensori della sicurezza aerea della madrepatria, abbiamo la fiducia e le capacità necessarie per difendere sempre la sicurezza dei cieli della madrepatria”, ha scritto l’aeronautica militare cinese, in una breve descrizione del video. Il nome del filmato è: “Il dio della guerra H-6K va all’attacco!”. Il tipo di bombardiere a cui si fa riferimento, l’H-6K, è l’ultimo modello di tale tecnologia bellica ed è basato sul Tu-16, un bombardiere sovietico degli anni ’50. La provocazione dell’aeronautica cinese arriva in un momento di alta tensione tra Pechino e Washington. Il video è stato pubblicato mentre la Cina stava svolgendo nuove esercitazioni militari nei pressi di Taiwan. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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