Pompeo in Croazia: cooperazione tecnologica e militare in cima all’agenda

Pubblicato il 2 ottobre 2020 alle 16:29 in Croazia USA e Canada

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Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, è a Dubrovnik, venerdì 2 ottobre, per incontrare, nell’ambito del suo tour europeo, il premier croato, Andrej Plenkovic, e il ministro agli Affari esteri, Gordan Grlic Radman, insieme ad altri alti funzionari.

L’abolizione dei visti per i cittadini croati che intendono viaggiare negli Stati Uniti, il piano di Zagabria per l’acquisto di jet da combattimento USA, un terminale di gas naturale liquefatto al largo di Krk e i piani della Croazia per introdurre la rete 5G sono solo alcuni degli argomenti che verranno discussi da Pompeo e le sue controparti. Il segretario di Stato è il più alto funzionario statunitense a visitare la Croazia dall’inizio della presidenza di Donald Trump, nel 2016.

“I leader discuteranno delle opportunità per una più stretta cooperazione tra gli Stati Uniti e la Croazia in aree chiave di reciproco interesse, tra cui la cooperazione in materia di difesa, i crescenti investimenti e gli sforzi della Croazia per promuovere l’integrazione dei Balcani occidentali”, si legge nel sito del Dipartimento di Stato USA.

Dopo tre decenni di tentativi infruttuosi di abolire il requisito del visto per i viaggiatori croati negli Stati Uniti, Pompeo ha in programma di annunciare a Dubrovnik che la Croazia ha finalmente soddisfatto anche l’ultimo criterio per essere aggiunta al Visa Waiver Program (VWP). Attualmente, tutti gli Stati membri dell’UE, tranne quattro, fanno parte del VWP. Oltre alla Croazia, si tratta di Bulgaria, Cipro e Romania.

Il Visa Waiver Program è un programma del governo federale degli Stati Uniti che consente ai cittadini di Paesi specifici di recarsi negli Stati Uniti per turismo, affari o per semplice transito, fino a un massimo di 90 giorni, senza dover ottenere un visto. Mercoledì 30 settembre, il ministro degli Esteri croato, Grlic Radman, ha riferito all’emittente HRT che si attende una “decisione positiva” da parte degli Stati Uniti in merito alla questione della rinuncia ai visti per i cittadini croati. L’ambasciatore degli Stati Uniti a Zagabria, Robert Kohorst, ha recentemente affermato di essere ottimista sull’ammissione della Croazia al VWP, ma non ha voluto fornire dettagli precisi su quanto tempo ci vorrà per introdurre la misura.

Per quanto riguarda il settore della difesa, a inizio settembre il governo croato ha ricevuto offerte per l’acquisto di 12 caccia multifunzione da Svezia, Stati Uniti, Francia e Israele. La Svezia ha offerto nuovi jet Gripen C/D, gli USA nuovi caccia F-16 blocco 70, la Francia jet Rafale e Israele velivoli F-16 blocco 30. L’ambasciatore statunitense Kohorst ha dichiarato, mercoledì 30 settembre, che il jet da combattimento offerto dal suo Paese è un ottimo mezzo militare e ha ammesso di sperare che il processo di acquisizione vada a buon termine. La commissione interdipartimentale croata raccomanderà la migliore offerta entro il 12 dicembre. Pompeo e il ministro della Difesa croato, Mario Banozic, affronteranno l’argomento durante la visita del segretario USA.

Durante il suo tour europeo, iniziato il 27 settembre, Pompeo ha visitato prima la Grecia, poi l’Italia, la Santa Sede e infine la Croazia. I media internazionali hanno riferito che, mentre era a Roma, il funzionario USA ha lanciato “un avvertimento sull’influenza economica della Cina e sul 5G”. “Pompeo ha descritto la tecnologia cinese delle telecomunicazioni mobili come una minaccia alla sicurezza nazionale e alla privacy dei cittadini”, ha riferito l’agenzia di stampa Reuters. “Gli Stati Uniti esortano i governi a considerare attentamente i rischi presentati dalle società tecnologiche legate al Partito Comunista cinese”, ha aggiunto.

Gli USA stanno facendo pressione sui Paesi europei affinché non utilizzino la tecnologia Huawei nelle reti 5G. La Croazia, tuttavia, ha in programma di introdurre questa tecnologia in alcune città, come Osijek, Bjelovar, Karlovac e Rijeka. Zagabria e Pechino hanno intensificato la loro cooperazione bilaterale negli ultimi anni e l’attuale maggiore progetto infrastrutturale della Croazia, il ponte di Peljesac, è stato realizzato da costruttori cinesi. Il Paese è inoltre uno dei membri della piattaforma “China+16” per la cooperazione tra Pechino e i Paesi dell’Europa centrale e orientale. Non sarà dunque una sorpresa se, durante la sua visita, Pompeo lancerà alla Croazia avvertimenti simili a quelli rivolti al governo italiano.

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Chiara Gentili

di Redazione

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