Francia: Macron presenta la legge contro “l’islamismo radicale”

Pubblicato il 2 ottobre 2020 alle 14:04 in Europa Francia

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato una nuova legge contro il “separatismo” religioso che, secondo quanto specificato da Parigi, punta a liberare il Paese dall’islamismo radicale. In una dichiarazione rilasciata venerdì 2 ottobre, Macron ha delineato le nuove misure per “difendere la Repubblica e i suoi valori e garantire il rispetto delle promesse di uguaglianza ed emancipazione”. Le iniziative contro l’islamismo radicale e il terrorismo sono state racchiuse in cinque pilastri: il primo riguarda la definizione delle “misure di ordine e neutralità del servizio pubblico”; il secondo contempla le associazioni, definite come lo “spazio più efficace per diffondere le idee e fornire i servizi che le associazioni laiche o stessa la Repubblica non si ritiene diano più”; il terzo pilastro si concentra sulla scuola, precisando che, a partire dal prossimo anno “l’istruzione a domicilio sarà limitata solo per motivi di salute”; il quarto pilastro riguarda la diffusione di un cosiddetto “Islam dei Lumi”, che, secondo le parole di Macron, “deve riuscire a strutturarsi per poter essere un partner della Repubblica”; infine, il quinto pilastro si basa sul rafforzamento della “presenza repubblicana”, con un incremento di risorse in dotazione ai servizi pubblici territoriali.

“La nostra sfida è lottare contro coloro che escono dai binari in nome della religione, proteggendo quelli che invece credono nell’Islam e sono cittadini a pieno titolo della Repubblica”, ha detto Macron durante il suo discorso di presentazione della nuova legge.

Le misure a venire, delineate a grandi linee durante l’annuncio presidenziale, verranno elaborate nel dettaglio nelle prossime due settimane. La legislazione, secondo i piani attuali, dovrà essere presentata in parlamento a dicembre.

Tra le iniziative più ambiziose, relativamente al quarto pilastro, Macron ha stabilito che il governo di Parigi imporrà maggiori controlli sulle moschee e garantirà che tutti gli imam che arrivano dall’estero ricevano una formazione in Francia prima di ottenere la certificazione. L’obiettivo è quello di “liberare l’Islam francese dalle influenze straniere”, in particolare i finanziamenti. Le organizzazioni islamiche che ricevono finanziamenti dallo Stato francese dovranno firmare una cosiddetta “carta secolare”. “Formeremo degli imam in Francia”, ha dichiarato il capo dell’Eliseo.

In base alla nuova legislazione, inoltre, Parigi potrà ordinare lo scioglimento delle associazioni scoperte a diffondere idee contrarie agli ideali repubblicani e destinerà 10 milioni di euro di fondi pubblici al finanziamento di studi di istruzione superiore e ricerche sulla cultura e la civiltà islamica. “Il Paese è colpito dal terrorismo islamico dal 2012. Ci stiamo progressivamente riarmando contro questa minaccia“, ha sottolineato Macron, riconoscendo che il “passato coloniale” della Francia avrebbe contribuito a creare i problemi attuali. “Abbiamo creato il separatismo in alcune delle nostre aree. Abbiamo concentrato popolazioni delle stesse origini, della stessa religione in determinate zone. Ciò ha creato difficoltà economiche ed educative”, ha detto il presidente.

Nuove misure potrebbero essere elaborate nelle prossime settimane per affrontare altri problemi sociali, tra cui gli alloggi. “È necessario un cambiamento profondo. Non possiamo continuare ad aggiungere povertà alla povertà”, ha concluso Macron.

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Chiara Gentili

di Redazione

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