Crisi Bielorussia: ambasciatore russo presso UE accusa Bruxelles di ingerenze

Pubblicato il 2 ottobre 2020 alle 6:11 in Bielorussia Russia

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Vladimir Chizhov, rappresentante permanente della Russia presso l’Unione europea, ha dichiarato che l’UE è impegnata ad interferire negli affari interni della Bielorussia.

“L’Unione europea, nonostante le sue stesse dichiarazioni di essere contraria a qualsiasi ingerenza esterna nella situazione in Bielorussia, si rende protagonista di tali interferenze”, ha affermato il rappresentante permanente russo presso l’UE Vladimir Chizhov in un’intervista con il quotidiano Sputnik.

“L’ultima cosa che vogliono nell’UE è un riavvicinamento più stretto tra Bielorussia e Russia sulla scia di questa crisi”, ha proseguito Chizhov.

Il diplomatico ha inoltre sottolineato come il blocco comunitario denunci la frode nelle elezioni presidenziali bielorusse ma allo stesso tempo si astenga dal rompere le relazioni diplomatiche con Minsk.

Venerdì scorso anche il Cremlino aveva espresso forti critiche alla politica europea e al categorico rifiuto di riconoscere la presidenza di Aleksandr Lukashenko.

Proprio la scorsa settimana quest’ultimo ha prestato giuramento come presidente della nazione. Washington e diversi paesi dell’Unione Europea ne hanno già condannato l’insediamento e non considerano Lukashenko il legittimo presidente.

In Bielorussia sono iniziate manifestazioni di massa il 9 agosto scorso a seguito della rielezione, per un sesto mandato, del presidente Aleksandr Lukashenko, al potere dal 1994. Secondo il conteggio ufficiale dei voti, il capo dello Stato ha ottenuto l’80,1% dei voti, la candidata dell’opposizione unita, Svetlana Tichanovskaja, ha ottenuto il 10,12% dei consensi. Gli altri tre candidati insieme hanno raccolto poco più del 4%. Il voto non è stato riconosciuto dalla UE, mentre Lavrov ha definito le elezioni “non ottimali”.

Lo stesso Lukashenko ha denunciato l’interferenza straniera negli eventi in Bielorussia e ha accusato diversi paesi occidentali di essere dietro le proteste.

Nei primi giorni delle manifestazioni, gli agenti delle forze di sicurezza hanno usato gas lacrimogeni, proiettili di gomma, idranti, granate assordanti e persino fucili a pompa. Secondo il ministero dell’Interno, centinaia di persone sono rimaste ferite, tra cui più di 200 agenti delle forze dell’ordine, e più di 10.000 persone sono state arrestate. Quattro persone sono morte.

A seguito della pressione popolare e internazionale, le forze di sicurezza hanno smesso di usare la forza per disperdere le manifestazioni, ma le proteste sono continuate nelle strade e si sono estese anche ad alcune reti televisive e imprese pubbliche, che sono entrate in sciopero.

L’opposizione bielorussa contesta i risultati delle elezioni e chiede nuove elezioni, un’opzione che Aleksandr Lukashenko ha escluso, aprendo solo a una riforma costituzionale che sarebbe poi seguita da un referendum e successivamente da elezioni parlamentari e presidenziali.

L’Unione Europea preme sul presidente bielorusso affinché intavoli un dialogo con le opposizioni, e ha deciso che applicherà sanzioni contro i responsabili dei brogli elettorali e della repressione delle manifestazioni. Il governo Lituano, ritenendo troppo blanda la decisione di Bruxelles, ha deciso di varare sanzioni contro lo stesso presidente Lukashenko. Mosca ha condannato qualunque “ingerenza straniera” in Bielorussia, ma, rispondendo alle richieste di aiuto militare del presidente bielorusso, ha chiarito che non vede alcun motivo per assistere la Bielorussia militarmente, esortando il paese vicino a risolvere i suoi affari da solo.

Putin il 27 agosto ha annunciato la formazione di una riserva delle forze di sicurezza che potrebbe intervenire in Bielorussia nel caso “la situazione degenerasse”. Il leader del Cremlino, tuttavia, ha invitato Lukashenko ad “ascoltare” e a “prendere atto” delle proteste. Una posizione ribadita lo scorso 14 settembre, quando il presidente bielorusso è volato a Sochi, per un vertice bilaterale.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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