Coronavirus, Spagna: il governo ordina di confinare Madrid

Pubblicato il 2 ottobre 2020 alle 9:13 in Europa Spagna

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Il Ministero della Salute spagnolo ha pubblicato sul BOE, la gazzetta ufficiale del Paese, l’accordo del Consiglio Interterritoriale del Sistema Sanitario Nazionale con il quale intende applicare nuove restrizioni a Madrid e città con più di 100.000 abitanti con incidenza Covid accumulato di oltre 500 casi. Allo stesso tempo, ha inviato un ordine ministeriale alla Comunità autonoma, guidata dalla popolare Isabel Díaz Ayuso affinché implementi le misure entro un periodo massimo di 48 ore. Il governo di Madrid, che è contrario a nuovi confinamenti, sta studiando di impugnare l’ordinanza davanti al Tribunale nazionale.

L’ordinanza è stata inviata a tutte le Comunità autonome e dovrà essere pubblicata nelle gazzette ufficiali di ogni regione entro un massimo di 48 ore e cioè quando entrerà in vigore entro il termine stabilito da ogni governo autonomo. La Moncloa insiste sul fatto che le nuove limitazioni alla mobilità sono “obbligatorie” anche per le comunità autonome che hanno votato “contro” l’accordo. Essendo la sanità di competenza regionale, infatti, le misure sono state concordate da stato e regioni con un voto a maggioranza.

Il percorso intrapreso dal Ministero della Salute è circondato da polemiche. Il ministro Salvador Illa ritiene che la sua iniziativa sia stata approvata dal Consiglio Interterritoriale che riunisce tutte le comunità autonome. Tuttavia, ha ricevuto il voto contrario da Madrid, Galizia, Murcia, Catalogna, Ceuta e Melilla. I regolamenti del Consiglio Interterritoriale richiedono che i suoi accordi siano approvati all’unanimità. Il Governo, tuttavia, ritiene che, poiché esiste una maggioranza “collegiale” di autonomie che ha sostenuto le restrizioni, la sua iniziativa è valida. Castiglia e León, infatti, governata dai popolari, ha votato a favore del governo, assieme alle autonomie governate dai socialisti. 

In base alla delibera la mobilità sarà limitata nei Comuni con più di 100.000 abitanti con più di 500 casi di Covid-19 accumulati negli ultimi 14 giorni fatta eccezione per l’assistenza a centri sanitari, servizi ed enti, per l’adempimento degli obblighi di lavoro, professionali, aziendali o legali. Anche la capienza massima nei luoghi di culto e veglia è fissata a un terzo. Per quanto riguarda il settore ricettivo, la capienza massima sarà del cinquanta per cento all’interno e del sessanta per cento all’aperto, il consumo al bancone del bar è vietato e l’orario di chiusura è fissato alle 23.00 per tutti gli esercizi. I madrileni già parlano di “quarantena light”. Potranno lavorare e svolgere una vita normale, nei limiti delle nuove norme, ma nessuno potrà entrare o uscire dal proprio comune.

La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha assicurato che si atterrà “rigorosamente” all’ordine del governo che impone la chiusura di Madrid e di altre nove città della regione (Alcalá de Henares, Alcobendas, Alcorcón, Fuenlabrada, Getafe, Leganés, Torrejón de Ardoz, Móstoles e Parla) che rientrano nell’ordinanza. Díaz Ayuso afferma comunque che ricorrerà ai tribunali per “difendere i legittimi interessi dei residenti di Madrid”. “Questa comunità non è inadempiente, questo governo non è inadempiente e rispetterà tutti gli ordini perché non siamo come i vostri partner indipendentisti” – ha detto Ayuso, rivolgendosi al gruppo socialista nella sessione plenaria dell’Assemblea di Madrid. Ayuso ha insistito sul fatto che andrà in tribunale affinché le misure “siano conformi alla normativa e alla realtà” e siano “oggettive ed eque”.

Gli epidemiologi affermano che la decisione di chiudere Madrid “è giusta” e sottolineano le 400 persone in terapia intensiva o le 52 morte l’ultimo giorno nella capitale.. Chiedono di intervenire nella Comunità con misure più drastiche di quelle proposte e di farlo immediatamente. I numeri indicano che un ritardo nell’adozione delle limitazioni minime proposte porterà a restrizioni più severe e più tempo per recuperare. 

Nelle ultime 24 ore la Spagna ha registrato quasi 9.500 nuovi casi e 182 morti. Il 35% dei nuovi infetti è a Madrid.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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