Russia: Centro Vektor ottiene brevetto per secondo vaccino anti-Covid

Pubblicato il 1 ottobre 2020 alle 6:22 in Russia

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Dopo il vaccino sviluppato dall’Istituto Gamaleya e dal Fondo russo per gli investimenti diretti, il Centro Vektor ha ottenuto il brevetto per il secondo vaccino russo anti-Covid-19.

L’Istituto federale per la proprietà industriale (FIPS) ha conferito al Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor il brevetto sul nuovo vaccino contro il coronavirus.

“Il Centro di virologia e biotecnologie Vektor ha ottenuto il brevetto sul vaccino da loro sviluppato per il coronavirus”, ha riferito l’ufficio stampa del FIPS.

Gli scienziati hanno sviluppato un vaccino contenente frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato garantisce genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un’ulteriore livello di immunizzazione:

“In totale sono stati rilasciati tre brevetti per questa invenzione, ognuno dei quali contiene un determinato frammento modificato del virus”, spiegano dall’agenzia.

In precedenza, il vice primo ministro russo, Tatyana Golikova, aveva dichiarato che le sperimentazioni cliniche del secondo vaccino russo contro il coronavirus si sarebbero concluse alla fine di settembre.

Inoltre, il servizio stampa di Rospotrebnadzor ha affermato che tutti i volontari per la Fase 1 degli studi clinici per il vaccino COVID-19 del centro di ricerca russo Vektor hanno sviluppato anticorpi.

Nel frattempo, lo scorso 11 agosto, il Ministero della Salute russo ha registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19 con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti. Si chiamerà Sputnik, in omaggio alle prime missioni spaziali sovietiche degli anni ’50 e ’60. Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati e nessuno ha presentato gravi complicazioni.

Il vaccino, registrato come Gam-COVID-Vac, è stato sviluppato congiuntamente dall’Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa russo e prodotto insieme al Fondo russo per gli investimenti diretti. In uno studio che ha coinvolto 38 volontari, è stata confermata la sua sicurezza e tutti coloro a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato un’immunità all’infezione.

Anche il presidente Vladimir Putin, durante l’annuncio ufficiale, ha espresso la propria gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo del vaccino, definito “un grande passo per tutta l’umanità”.

Secondo i medici, il farmaco a due componenti fornisce almeno due anni di protezione dalla malattia causata dal nuovo coronavirus. La produzione su larga scala del farmaco dovrebbe raggiungere i 500 milioni di dosi nei primi 12 mesi, mentre il governo russo ha già annunciato di avere ricevuto ordini per oltre due miliardi di dosi da oltre 50 paesi in tutto il mondo. In precedenza, il RDIF aveva annunciato gli accordi raggiunti con partner in Messico per la fornitura di 32 milioni di dosi, con il Brasile per 50 milioni di dosi, con l’India per 100 milioni di dosi, così come con l’Uzbekistan per 35 milioni di dosi e con il Nepal per 25 milioni di dosi.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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