Nagorno-Karabach: Mosca pronta a organizzare incontro tra armeni e azeri

Pubblicato il 1 ottobre 2020 alle 10:30 in Armenia Azerbaigian Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il 30 settembre, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha tenuto conversazioni telefoniche separate con il ministro degli Esteri azero Dmitry Bayramov e il ministro degli Esteri armeno Zoran Mnatsakanyan. Lo rende noto in un comunicato ufficiale il Ministero degli Esteri russo.

“Si è discusso dell’evoluzione della situazione nella zona del conflitto del Nagorno-Karabach. La parte russa ha espresso seria preoccupazione per le ostilità su larga scala in corso. È stato lanciato un appello per un cessate il fuoco immediato e per un allentamento della tensione, nonché un’appello ad ambo le parti affinché evitino la retorica provocatoria e militarista. È stata sottolineata la necessità di un rapido ritorno delle parti al tavolo dei negoziati” – si legge nella nota della diplomazia di Mosca.

Sergej Lavrov ha sottolineato che la Russia continuerà, sia come singola nazione sia insieme agli altri copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, Francia e Stati Uniti d’America ad esercitare sforzi di mediazione volti a creare le condizioni per la risoluzione del conflitto del Nagorno-Karabach con mezzi politici e diplomatici.

Il capo della diplomazia russa “ha confermato la sua disponibilità a fornire una sede a Mosca per l’organizzazione di contatti rilevanti, compreso lo svolgimento di una riunione regolare dei capi dei ministeri degli esteri di Azerbaigian, Armenia e Russia” – aggiunge la nota.

La posizione della Russia è stata poi ribadita dalla portavoce del ministero guidato da Lavrov, Marija Zacharova.”La Russia ha seguito gli sviluppi sin dal primo minuto dello scoppio delle operazioni militari sulla linea di contatto dell’Artsakh-Azerbaigian ed è stata in costante contatto con tutti i paesi coinvolti nel conflitto” – ha affermato l’alta funzionaria. “La Russia si è impegnata fin dai primi minuti, è in contatto con tutte le parti in qualche modo coinvolte nel conflitto. Si fa di tutto per aiutare i due Paesi a risolvere questo conflitto e tornare a negoziati pacifici” – ha chiarito Zacharova, che ha osservato che la soluzione pacifica del conflitto non ha alternative.

”Purtroppo i giovani muoiono in guerra, porgo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime. Se mi fosse dato un bastone magico e mi chiedessero cosa vorrei fare, direi che desidero risolvere pacificamente il conflitto del Nagono-Karabach. Questo è il mio sincero augurio” – ha concluso Marija Zacharova.

La mattina del 27 settembre l’esercito azero ha lanciato un massiccio attacco di artiglieria in Nagorno-Karabach lungo la linea del cessate il fuoco del 1994, sono stati colpiti insediamenti civili, compresa la capitale Stepanakert. Secondo le autorità locali 80 militari sono stati uccisi e quasi 120 feriti in Artsakh (Nome ufficiale della repubblica autoproclamata del Nagorno-Karabach) per via dell’attacco azero. Baku afferma che l’offensiva è una risposta a bombardamenti effettuati dalle forze armene lungo la frontiera, una versione definita “menzognera” dalle autorità armene.

L’Armenia e l’Artsakh hanno dichiarato legge marziale e mobilitazione generale. L’Azerbaigian ha proclamato la mobilitazione parziale e la legge marziale in alcuni dipartimenti.

Secondo gli ultimi dati, la parte azera ha subito più di 800 perdite umane e 1900 feriti a seguito del contrattacco delle forze del Nagorno-Karabach nel saliente meridionale del confine. La difesa della Repubblica di Artsakh afferma di avere distrutto un totale di 7 elicotteri d’attacco azeri, 75 droni, 137 carri armati e veicoli corazzati, 82 veicoli, 3 attrezzature corazzate di ingegneria pesante, 1 aereo, oltre a 2 sistemi di artiglieria pesante TOS-1A, 1 Smerch e 1 Uragan più sistemi di lancio di razzi.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.