La Russia studia un sistema per lo smantellamento sicuro degli impianti nucleari

Pubblicato il 1 ottobre 2020 alle 12:55 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli scienziati dell’Università delle Ricerche Nucleari MEPhI (NRNU MEPhI) stanno sviluppando un sistema informatico unico che possa organizzare lo smantellamento degli impianti nucleari. Il programma, secondo i suoi creatori, tiene conto dei possibili rischi ed è in grado di offrire soluzioni ottimali dal punto di vista della sicurezza e della spesa.

I risultati del progetto, sostenuto dall’ente statale Rosatom, sono stati riportati dal servizio stampa dell’università.

“Una parte significativa degli impianti nucleari in tutto il mondo si sta attualmente avvicinando alla fine del loro ciclo di vita, che dura fino a 40-50 anni. Lo smantellamento massiccio di vecchi impianti è associato a molti rischi e costi enormi”, spiegano gli specialisti della NRNU MEPhI.

Il costo totale dello smantellamento dei soli impianti nucleari russi ammonta a decine di miliardi di dollari. Secondo gli esperti, i costi per la disattivazione di strutture specifiche possono variare in modo significativo a seconda dell’ordine di lavoro e delle tecnologie utilizzate.

“La disattivazione è associata a una serie di incertezze: ad esempio, non è sempre possibile valutare prima di smantellare quanto sia radioattiva una particolare struttura. Il nostro sistema, a differenza degli analoghi, consente di soppesare tali rischi in qualsiasi fase del lavoro, suggerendo soluzioni ottimali nel piano finanza, e in termini di ecologia e sicurezza del personale”, spiega Aleksandr Kryanev, professore del Dipartimento di Matematica Applicata presso la NRNU MEPhI.

Il programma, spiegano i creatori, si basa su metodi di statistica matematica, teoria della probabilità, teoria degli insiemi ‘fuzzy’ (teoria degli insiemi sfocati) e metodi di ottimizzazione multicriteri.

Tale sistema è applicabile non solo a reattori di qualsiasi tipo, ma anche ad altri tipi di impianti nucleari, inclusi impianti di smaltimento temporaneo e impianti di stoccaggio per materiali nucleari esauriti.

Il lavoro è stato dal Centro Scientifico e Tecnico per la Sicurezza Nucleare e Radiazioni di Mosca in collaborazione con Rosatom.

Rosatom è un’azienda pubblica russa attiva nel settore dell’energia nucleare e che raggruppa oltre 360 imprese.

Le attività di cui si occupa coprono tutti i campi del nucleare: estrazione, conversione e arricchimento dell’uranio, ingegneria meccanica rivolta alla produzione e alla costruzione delle centrali nucleari, smantellamento delle stesse e gestione del combustibile nucleare esaurito, assieme con i rifiuti radioattivi.

Le competenze di Rosatom includono anche attività non nucleari quali le energie rinnovabili, in particolare l’energia eolica, studi su nuovi materiali, supercomputer, robotica e laser. Ciò nonostante, il settore di riferimento rimane il nucleare.


Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.