Egitto-Francia: esercitazioni navali congiunte nel Mediterraneo

Pubblicato il 1 ottobre 2020 alle 19:31 in Egitto Francia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le forze navali di Francia ed Egitto hanno condotto un’esercitazione nel Mar Mediterraneo, con la partecipazione della fregata egiziana FREMM Tahya Misr, del nuovo sottomarino Type-209/1400 e della fregata francese Latouche-Tréville. Una dichiarazione del portavoce ufficiale dell’esercito del Cairo ha sottolineato, giovedì primo ottobre, che le esercitazioni navali sono state compiute nell’ambito del Piano del Comando generale delle Forze Armate per aumentare il livello di addestramento delle truppe e scambiare competenze con i partner dell’Egitto.

L’esercitazione ha incluso diverse attività di formazione, come la messa in sicurezza e la protezione di un’area contro la minaccia dei sottomarini di notte, l’esercitazione alla guerra elettronica e l’addestramento per rispondere e scoraggiare le minacce asimmetriche. Tali attività arrivano alla luce degli sforzi volti a rafforzare la cooperazione militare tra Egitto e Francia in una maniera che contribuisca ad affinare le capacità operative e di combattimento delle forze armate dei due Paesi. Le esercitazioni permettono, inoltre, di consolidare gli impegni volti a mantenere la sicurezza marittima, la stabilità e la pace nella regione del Mediterraneo.

Quelle di giovedì primo ottobre sono state le terze esercitazioni congiunte condotte tra le forze navali di Egitto e Francia nel 2020. Le prime due erano state condotte rispettivamente a febbraio e a luglio.

Lo scorso 3 novembre, l’Egitto aveva condotto una serie di esercitazioni militari congiunte con Grecia e Cipro, mentre, il 9 luglio di quest’anno, i principali rami delle forze armate del Cairo avevano effettuato una simulazione su larga scala nella regione occidentale, al confine con la Libia, denominata “Hasm 2020”. Quest’ultima ha compreso altresì un addestramento per l’aviazione volto ad affrontare i mercenari di eserciti “irregolari”, oltre a colpire le loro basi e i centri logistici.

La Francia, dal canto suo, si è impegnata a sostenere Grecia e Cipro nella controversia contro la Turchia per le rivendicazioni energetiche e marittime nel Mediterraneo orientale. Anche il governo del Cairo supporta Atene contro quelli ha definito “atteggiamenti provocatori e unilaterali” della Turchia. Il Parlamento greco ha ratificato, il 27 agosto, l’accordo sulla delimitazione dei confini marittimi con l’Egitto, firmato il 6 agosto scorso. L’intesa sulla definizione della zona economica esclusiva (ZEE) tra i due Stati è stata fonte di grande attrito tra Grecia e Turchia e ha contribuito ad aggravare le relazioni tra Atene e Ankara, ponendosi in contrasto con gli obiettivi turchi nella regione. Il 27 novembre 2019, la Turchia aveva firmato un accordo simile con il Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli, suscitando l’indignazione di Grecia, Cipro ed Egitto, che avevano accusato il presidente turco Erdogan di aver violato i loro diritti economici nel Mediterraneo. Pertanto, il leader di Ankara ha definito “senza valore” il patto tra Grecia ed Egitto e ha ribadito che l’unico accordo ad avere validità nella regione è quello tra la Turchia e il governo libico. Della stessa opinione è il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, il quale ha affermato, in una nota, che la zona inclusa nell’accordo greco-egiziano rientra nell’area della piattaforma continentale della Turchia.

Parallelamente, nel contesto del conflitto libico, Egitto e Turchia supportano schieramenti opposti, mentre la Francia condivide la posizione del Cairo. Da un lato, le forze di Ankara sostengono il governo di Tripoli, noto come Governo Accordo Nazionale (GNA), presieduto dal premier Fayez al-Sarraj e riconosciuto dalle Nazioni Unite. Dall’altro, il Cairo appoggia l’Esercito Nazionale Libico (LNA) del generale Khalifa Haftar, il quale è altresì supportato da Francia, Russia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.