Nagorno-Karabach: USA e Russia chiedono alla Turchia di rimanere fuori dal conflitto

Pubblicato il 30 settembre 2020 alle 9:53 in Armenia Azerbaigian Turchia

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La Turchia sta interrompendo il processo di pace progettato per risolvere il conflitto sul Nagorno-Karabaсh e le sue azioni stanno aggravando problema. È quanto ha affermato il Presidente della commissione per gli affari esteri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Eliot Engel. “Gli Stati Uniti, in qualità di copresidente del Gruppo di Minsk dell’OSCE, non dovrebbero chiudere un occhio sull’interruzione del processo di pace da parte della Turchia, nonché sull’aggravamento del conflitto, che sta già mostrando una tendenza a una forte escalation” – si legge in una nota diffusa dalla Commissione esteri della Camera di Washington. Secondo la nota, “l’influenza di attori esterni, come la Turchia che interviene sconsideratamente nel conflitto, è allarmante”.

Anche il Cremlino ha fatto appello ai turchi affinché si astengano da intervenire nel conflitto. Il portavoce della Presidenza della Federazione russa, Dmitry Peskov ha esortato Ankara “a non aggiungere benzina al fuoco”. “Chiediamo a tutti i paesi, in particolare ai nostri partner come la Turchia, di fare di tutto per convincere le parti in conflitto a cessare il fuoco e a tornare a discutere per trovare una soluzione pacifica a questo conflitto di lunga data con mezzi politico-diplomatici” – ha aggiunto Peskov.

La Turchia si era detta pronta a fornire all’Azerbaigian sostegno militare diretto nel conflitto in Nagorno-Karabach, secondo quanto affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. “La Turchia sostiene pienamente l’Azerbaigian. È giunto il momento di risolvere fondamentalmente il problema dell’occupazione armena” – ha affermato il capo della diplomazia turca.

Il ministero della Difesa armeno ha riferito martedì 29 settembre che un caccia F-16 turco ha abbattuto un Su-25 dell’Aeronautica militare armena in territorio armeno. Erevan sostiene che un aereo turco proveniente dal territorio dell’Azerbaigian ha coperto le azioni delle forze armate azere, che stavano colpendo il territorio della città armena di Vardenis.

“Oggi, intorno alle 10:30, i caccia F-16 turchi sono decollati dall’aerodromo di Ganja e hanno coperto gli attacchi delle Forze Armate Azere sul territorio della città di Vardenis, i villaggi di Mets Mastik e Sotk. Il caccia F-16 turco ha abbattuto il Su-25 dell’Aeronautica armena, che stava effettuando il combattimento. Il pilota, purtroppo, è morto eroicamente. Il combattente dell’aeronautica militare turca aveva sconfinato per 60 chilometri, a un’altitudine di 8.200 metri” – afferma il comunicato della difesa armena.

L’addetto stampa del presidente turco, Ibrahim Kalyn, nega che alcun aereo turco abbia abbattuto un aereo d’attacco armeno. Anche il ministero della Difesa azero definisce “false” queste informazioni.

In precedenza, il Ministero della Difesa dell’Armenia ha dichiarato che la Turchia sta effettuando un’aggressione diretta contro Erevan. Martedì mattina, il ministero degli Esteri armeno ha informato che le forze armate azere stavano effettuando attacchi di artiglieria sulla città armena di Vardenis e sui villaggi vicini, a seguito dei quali un civile è stato ucciso.

Il presidente azero Ilham Aliyev ha negato la partecipazione della Turchia al conflitto armato sul Nagorno-Karabach. “La Turchia non è una parte in conflitto, non vi partecipa e non ce n’è bisogno”- ha affermato martedì in diretta sul canale televisivo Rossija-1. Secondo il capo dello stato azero, il ruolo della Turchia è esclusivamente “stabilizzante” nella regione. “La Turchia è il nostro paese fratello ed è nostra alleata” – ha continuato il presidente dell’Azerbaigian, “ci fornisce solo sostegno morale e le siamo grati per la sua solidarietà”.

Aliyev ha anche affermato che i caccia F-16 dell’aeronautica militare turca non prendono parte alle ostilità nella zona del conflitto del Nagorno-Karabach.

Frattanto, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha invitato l’Armenia e l’Azerbaigian a fermare immediatamente le ostilità. Riunito d’urgenza nel pomeriggio di martedì 29 settembre, il Consiglio di Sicurezza ha votato all’unanimità la proposta di Cessate il fuoco. “I membri del Consiglio di sicurezza hanno espresso sostegno alla richiesta del Segretario generale delle parti di interrompere immediatamente i combattimenti, allentare le tensioni e tornare a negoziati significativi senza indugio”, ha affermato Abadou Abarry, rappresentante del Niger e presidente di turno del Consiglio. Abarry ha detto che è possibile un incontro dell’organismo con la partecipazione dei rappresentanti di Armenia e Azerbaigian.

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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