Germania, Merkel: evitare “a tutti i costi” una chiusura nazionale

Pubblicato il 30 settembre 2020 alle 16:35 in Europa Germania

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La Germania ha annunciato che limiterà le dimensioni dei raduni e multerà le persone che violano le misure restrittive, nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus nei prossimi mesi. Queste le parole della cancelliera tedesca, Angela Merkel, la quale ha specificato, martedì 30 settembre, che i provvedimenti dovranno essere mirati, dal momento che una seconda chiusura nazionale va evitata “a tutti i costi”.

L’annuncio della Merkel è stato rilasciato al termine di una conferenza con i leader dei 16 stati regionali della Germania. Durante l’incontro, la cancelliera ha sottolineato che, per il Paese, mantenere in vita l’economia è una priorità. In rapporto agli standard europei, la Germania ha registrato finora tassi di infezione e mortalità relativamente bassi durante la pandemia. Ciononostante, la Merkel ha invitato tutti a prestare attenzione alle misure di base, affermando che i casi potrebbero arrivare a cifre come 19.000 nuovi positivi al giorno se le persone abbassassero la guardia e la tendenza peggiorasse. Il Paese ha segnalato, martedì 29 settembre, 2.089 nuovi casi di coronavirus, portando il totale degli individui contagiati a circa 287.421, inclusi 9.471 morti, secondo quanto riferito dall’Istituto Robert Koch per le malattie infettive.

“Abbiamo imparato molto e superato bene l’estate, ma sappiamo che ci aspettano un autunno e un inverno più difficili, nonché un aumento graduale, in alcune aree, del numero delle infezioni, il che è motivo di forte preoccupazione”, ha detto la Merkel ai giornalisti. La cancelliera, nello specifico, ha parlato di una “strategia hot-spot”, che limiti le feste private a un massimo di 25 persone e quelle pubbliche a un massimo di 50 nelle zone dove il tasso di infezione raggiunge i 35 contagiati per 100.000 abitanti in sette giorni. Se il tasso dovesse raggiungere i 50 positivi ogni 100.000 persone, le celebrazioni private verrebbero limitate a 10 persone e quelle pubbliche a 25, ha specificato la Merkel.

L’economia tedesca si è contratta del 9,7% nel secondo trimestre del 2020, quando, al culmine della pandemia, la spesa delle famiglie, gli investimenti aziendali e il commercio sono crollati drasticamente. Il governo della Merkel ha lanciato diverse misure di stimolo, finanziate con nuovi prestiti record, che, secondo gli economisti, aiuteranno a progettare un significativo ritorno alla crescita durante il 2021. “Vogliamo agire a livello regionale, in modo specifico e mirato, piuttosto che chiudere di nuovo l’intero Paese. Un secondo lockdown deve essere prevenuto a tutti i costi”, ha affermato la cancelliera. La Merkel ha infine sottolineato che è prioritario che le scuole e gli asili nido rimangano aperti.

Le infezioni sono in aumento in Germania da settimane, ma i premier degli Stati regionali sono in disaccordo su quale azione sia più appropriata, soprattutto a causa delle variazioni locali nei casi.

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Chiara Gentili

di Redazione

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