Coronavirus: La Russia fornirà 25 milioni di dosi del vaccino all’Egitto

Pubblicato il 30 settembre 2020 alle 12:55 in Egitto Russia

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Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e la Pharco, uno dei principali gruppi farmaceutici in Egitto, hanno concordato di fornire al Paese 25 milioni di dosi del vaccino Sputnik V contro il coronavirus.

“L’accordo sosterrà gli sforzi del ministero della Salute egiziano per fornire al Paese un vaccino contro il coronavirus. Grazie all’accordo tra RDIF e Pharco, il 25% della popolazione egiziana avrà accesso al vaccino Sputnik V. In futuro, si prevede di distribuirlo nei Paesi vicini”, ha dichiarato l’ufficio stampa del RDIF. L’accordo è stato stipulato tramite una filiale operativa della Biogeneric Pharma.

l’Egitto garantirà pertanto un portafoglio diversificato di vaccini contro il coronavirus, che includerà il vaccino Sputnik V basato sulla piattaforma dell’adenovirus umano. Questa piattaforma è stata ben studiata per decenni, la sua sicurezza è stata dimostrata in più di 75 pubblicazioni scientifiche internazionali e in più di 250 studi clinici, ha ricordato il RDIF.

“Ai cittadini egiziani verrà fornito un vaccino costruito su una piattaforma che non ha effetti collaterali a lungo termine, inclusi possibili rischi di cancro o riproduttivi. Ci aspettiamo che più Paesi includano lo Sputnik V nei loro portafoglio vaccini contro il coronavirus nelle prossime settimane”, ha dichiarato il direttore generale del fondo, Kirill Dmitriev.

Più di 50 paesi in tutto il mondo hanno presentato domanda per l’acquisto del primo vaccino russo Sputnik V. In precedenza, il RDIF aveva annunciato gli accordi raggiunti con partner in Messico per la fornitura di 32 milioni di dosi, Brasile – fino a 50 milioni di dosi, India – 100 milioni di dosi, così come in Uzbekistan – fino a 35 milioni di dosi e Nepal – 25 milioni di dosi.

Lo scorso 11 agosto, il Ministero della Salute russo ha infatti registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19 con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti. Si chiamerà Sputnik, in omaggio alle prime missioni spaziali sovietiche degli anni ’50 e ’60. Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati e nessuno ha presentato gravi complicazioni.

Il vaccino, registrato come Gam-COVID-Vac, è stato sviluppato congiuntamente dall’Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa russo e prodotto insieme al Fondo russo per gli investimenti diretti. In uno studio che ha coinvolto 38 volontari, è stata confermata la sua sicurezza e tutti coloro a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato un’immunità all’infezione.

Anche il presidente Vladimir Putin, durante l’annuncio ufficiale, ha espresso la propria gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo del vaccino, definito “un grande passo per tutta l’umanità”.

Secondo i medici, il farmaco a due componenti fornisce almeno due anni di protezione dalla malattia causata dal nuovo coronavirus. La produzione su larga scala del farmaco dovrebbe raggiungere i 500 milioni di dosi nei primi 12 mesi, mentre il governo russo ha già annunciato di avere ricevuto ordini per oltre due miliardi di dosi da oltre 30 paesi.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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