Conclusa la visita di Guerini in Medio Oriente

Pubblicato il 30 settembre 2020 alle 19:11 in Iraq Italia

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Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha concluso la propria visita in Iraq, Kurdistan e Kuwait, il 29 settembre, sottolineando l’importanza della lotta al terrorismo per l’Italia. 

“L’Italia considera la lotta al terrorismo una priorità e ritiene imprescindibile la presenza della Coalizione e dei suoi assetti pregiati anche per il futuro, ma auspico il rafforzamento della Nato Mission Iraq in piena sintonia con quelle che sono le esigenze delle istituzioni irachene”, ha dichiarato il ministro, secondo quanto riferito dal sito ufficiale della Difesa. “La presenza italiana in Iraq, fin quando benvenuta dal popolo iracheno, non è in discussione”, ha aggiunto. Secondo quanto riporta il Ministero, sono stati 3 pieni di impegni durante i quali Guerini, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, ha incontrato i militari italiani presenti e le autorità politiche e militari irachene e kuwaitiane.

In Iraq e in Kurdistan è stato accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia a Baghdad, Bruno Antonio Pasquino, mentre in Kuwait dall’Ambasciatore d’Italia in Kuwait, Carlo Baldocci. Il 29 settembre si è svolto l’incontro con il presidente della Repubblica dell’Iraq, Barham Salih. Si è trattato di un “colloquio cordiale” durante il quale Guerini ha ribadito il ruolo dell’Italia, quale “partner privilegiato con le istituzioni e la società civile irachena”. “Siamo fermamente convinti che la Coalizione per la lotta al Daesh debba continuare a svolgere i suoi compiti senza flessione ma, anzi, con rinnovata determinazione” ha dichiarato Guerini, utilizzando l’acronimo arabo per riferirsi allo Stato Islamico. Il ministro ha tenuto colloqui anche con il primo ministro, Mustafa Al-Kadhimi, e con il ministro della Difesa, il generale Jumaa Enad. Il rappresentante del governo italiano ha confermato la disponibilità dell’Italia a supportare lo sviluppo delle Forze di Sicurezza irachene anche in una dimensione bilaterale, così come l’impegno nella lotta al terrorismo internazionale, la partecipazione all’operazione “Inherent Resolve” e alla missione della NATO in Iraq.

Inoltre, accompagnato dalla Console d’Italia ad Erbil, Serena Muroni, Guerini ha parlato con alcune autorità curde e peshmerga. “L’Italia continuerà a supportare il popolo curdo con immutato impegno. Ritengo sia fondamentale ribadire la centralità della lotta a Daesh per scongiurare la recrudescenza di azioni terroristiche. Crediamo nell’elevata valenza strategica della regione e nel ruolo che l’Italia svolge per la stabilità dell’area”, ha affermato. Il 28 settembre, presso la base di Camp Singara, a Erbil, si era svolto l’incontro con il Contingente italiano dell’operazione Prima Parthica. “Attraverso il lavoro dei nostri militari fuori area si trasmette il messaggio di affidabilità dell’Italia. Il nostro Paese non potrebbe essere rappresentato meglio”, ha riferito alle truppe. Complessivamente sono oltre 45.000 i Peshmerga, le forze di sicurezza locali, addestrati in 5 anni, di cui oltre 450 come istruttori, secondo il Ministero della Difesa italiano.

Guerini era arrivato il 27 settembre in Medio Oriente, nel Golfo, dove ha effettuato una visita presso la base aerea Al Salem. A proposito della sua permanenza in Kuwait, il ministro ha scritto un post su Twitter, in cui affermava: “Da anni Italia e Kuwait fianco a fianco nel contrasto all’ISIS e per stabilità regionale. Ribadita al primo ministro Al-Sabah e al ministro degli Esteri soddisfazione per nostra amicizia. E per la collaborazione in ambito di Difesa”. Successivamente, Guerini si è impegno a rafforzare ulteriormente il rapporto con il piccolo Paese del Golfo e anche la collaborazione nel settore della Difesa, nell’immediato futuro“. Il ministro ha anche visitato la base militare di Al Salem, dove ha ricorda i militari italiani e le donne di servizio “che fanno dell’Italia un attore chiave nella lotta al terrorismo internazionale”. L’ultima volta che Guerini si era recato in Kuwait era all’inizio del 2020, quando il ministro aveva effettuato una visita alle truppe italiane stanziate in Medio Oriente, iniziata il 20 gennaio. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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