Putin: visita di Stato a Seul solo dopo essermi vaccinato

Pubblicato il 29 settembre 2020 alle 6:10 in Corea del Sud Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il leader russo visiterà la Repubblica di Corea soltanto dopo essersi vaccinato con il primo vaccino russo contro il Covid-19. A riferirlo è l’ufficio stampa della presidenza sudcoreana.

A riferirlo è l’ufficio stampa dell’amministrazione presidenziale sudcoreana, specificando che nelle scorse ore si è tenuto un colloquio telefonico tra lo stesso Putin e il suo omologo sudcoreano Moon Jae-in in occasione del trentesimo anniversario dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche tra i due paesi che si celebrerà il prossimo 30 settembre.

“Verrò in Corea del Sud. Mi vaccinerò personalmente con il vaccino russo e verrò”, sono state le parole di Putin in risposta all’invito di Moon Jae, riporta l’ufficio stampa della presidenza sudcoreana.

Secondo quanto riportato, il presidente della Repubblica di Corea ha elogiato l’attiva collaborazione tra i due paesi nel settore della costruzione navale e in altre sfere secondo il progetto dei “nove ponti”, che continua a dispetto delle difficoltà presentate dalla pandemia.

Il leader sudcoreano ha dunque invitato il suo omologo russo a compiere ulteriori sforzi congiunti al fine di raggiungere nuovi, importanti risultati e accordi sul libero commercio e sulle possibilità di investimento, mettendo particolare enfasi sulla possibilità di creazione di una zona marittima industriale specializzata per le imprese sudcoreane.

Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario dall’inizio delle relazioni diplomatiche ufficiali tra Russia e Repubblica di Corea, con quest’ultima che venne riconosciuta dall’allora Unione Sovietica nel 1990.

Lo scorso 11 agosto, il Ministero della Salute russo ha infatti registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19 con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti. Si chiamerà Sputnik, in omaggio alle prime missioni spaziali sovietiche degli anni ’50 e ’60. Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati e nessuno ha presentato gravi complicazioni.

Il vaccino, registrato come Gam-COVID-Vac e ribattezzato Sputnik V in onore del primo satellite artificiale sovietico, è stato sviluppato congiuntamente dall’Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa russo. In uno studio che ha coinvolto 38 volontari, è stata confermata la sua sicurezza e tutti coloro a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato un’immunità all’infezione.

Anche il presidente Vladimir Putin, durante l’annuncio ufficiale, ha espresso la propria gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo del vaccino, definito “un grande passo per tutta l’umanità”.

Secondo i medici, il farmaco a due componenti fornisce almeno due anni di protezione dalla malattia causata dal nuovo coronavirus. La produzione su larga scala del farmaco dovrebbe raggiungere i 500 milioni di dosi nei primi 12 mesi, mentre il governo russo ha già annunciato di avere ricevuto ordini per oltre due miliardi di dosi da oltre 30 paesi.

 


Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.