Libia: i mercenari russi si mobilitano presso al-Jufra

Pubblicato il 29 settembre 2020 alle 10:53 in Africa Libia

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Fonti affiliate al governo tripolino, altresì noto come Governo di Accordo Nazionale (GNA), hanno riferito che i combattenti della Compagnia Wagner hanno condotto esercitazioni militari, nel corso degli ultimi giorni, presso la base di al-Jufra, coadiuvati da aerei da combattimento russi MiG, guidati da piloti di Mosca.

A riferirlo, il quotidiano al-Jazeera, il 28 settembre, in un’atmosfera caratterizzata da un’intensa mobilitazione diplomatica, volta a giungere ad una soluzione politica del conflitto libico, dopo che, il 21 agosto, il premier del GNA, Fayez al-Sarraj, ed il presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, hanno annunciato un cessate il fuoco presso i fronti di combattimento. L’annuncio ha scongiurato una “battaglia imminente” presso la città costiera di Sirte e la base di al-Jufra, nella Libia centrale.

In tale scenario, fonti filo-tripoline hanno rivelato ad al-Jazeera che combattenti della compagnia Wagner, un gruppo militare russo i cui membri hanno affiancato, e affiancherebbero tuttora, le truppe dell’Esercito Nazionale Libico (LNA) guidate dal generale Khalifa Haftar, hanno dapprima istituito “postazioni difensive” a circa 30 km di distanza da al-Jufra, considerata tra le maggiori basi militari del Sud libico. Poi, nel corso degli ultimi giorni, hanno condotto esercitazioni militari in collaborazione con gli uomini di Haftar, impiegando “munizioni vere” depositate nei magazzini locali. Parallelamente, a detta delle fonti, sono stati condotti “intensi lavori” presso la base, volti a migliorare e sviluppare le strutture aeroportuali, così come quelle militari ed amministrative.

Le fonti hanno poi sottolineato che i combattenti della compagnia Wagner hanno sequestrato un gran numero di sedi amministrative e statali delle città della regione di al-Jufra, trasformandole in magazzini per i propri armamenti e veicoli militari. Altri edifici, invece, sono stati adibiti ad alloggi e quartieri generali. In tali luoghi, hanno riferito le medesime fonti, aerei cargo provenienti dalle basi russe in Siria, hanno trasportato, nelle ultime settimane, carichi di armi pesanti e munizioni di vario tipo.

In tale quadro, il generale di brigata Abdul Hadi Dara, portavoce della sala operativa di Sirte e al-Jufra, legata al GNA, ha rivelato ad al-Jazeera che le forze di Haftar stanno conducendo esercitazioni in Egitto, volte a piantare mine e trappole esplosive. Tali operazioni vedono la partecipazione del personale della Nona Brigata e delle Brigate 128 e 646, e si starebbero svolgendo presso la base di Al-Alamein, nell’Egitto Nord-occidentale, sotto la supervisione di ufficiali egiziani ed emiratini.

Mosca è stata più volte accusata di aver reclutato ed addestrato uomini da inviare presso i fronti di combattimento libici. Accuse ripetutamente negate da parte russa. A tal proposito, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, nel corso di un meeting con il suo omologo siriano, Walid Muallem, svoltosi a Damasco il 7 settembre, ha respinto le accuse che vedono la Russia utilizzare i territori siriani per inviare mercenari e armi verso la Libia. A detta del ministro russo, si tratta di accuse infondate, diffuse perlopiù da media turchi e occidentali. Al contrario, Mosca si è detta impegnata a favorire le iniziative di pace, sulla base di un cessate il fuoco “immediato, permanente e incondizionato”, ed ha evidenziato come abbia sempre sostenuto gli sforzi profusi per portare la tregua nel Paese Nord-africano.

A puntare il dito contro la Russia vi è stato il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che ha spesso evidenziato la propria preoccupazione per la crescente influenza della Russia in Libia, dove almeno 3.000 mercenari russi e altri 2.000 mercenari siriani, sponsorizzati da Mosca, appoggiano l’esercito di Haftar. Secondo un report del Pentagono del 2 settembre, sin dal suo primo dispiegamento in Libia, nel 2019, la compagnia Wagner ha fornito materiale bellico e uomini addestrati, provocando “perdite significative” alle milizie alleate di Tripoli. A tal proposito, le forze armate statunitensi hanno accusato la Russia di aver inviato almeno 14 aerei da guerra in una base aerea libica, sostenendo che i mezzi erano stati ridipinti in Siria per nascondere la loro origine russa. 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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