Italia: cosa prevede la bozza del nuovo decreto sull’immigrazione

Pubblicato il 29 settembre 2020 alle 15:49 in Immigrazione Italia

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Cosa prevede l’ultima bozza del decreto sull’immigrazione del governo Conte bis, che potrebbe rimpiazzare i due precedenti “decreti sicurezza” dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Dopo oltre 12 mesi di governo, il progetto per effettuare una serie di riforme nel settore dell’immigrazione è al vaglio del Consiglio dei Ministri. La bozza è formata da 9 articoli, che riguardano il sistema di accoglienza dei migranti, la protezione internazionale e complementare, nonché norme che fanno riferimento al diritto penale. Tra le cose più rilevanti, il decreto aumenta le condizioni che consentono di richiedere protezione umanitaria, includendo le persone che fuggono da trattamenti disumani e degradanti. Inoltre, la bozza introduce la possibilità di convertire i permessi di soggiorno in permessi di lavoro e prevede tempi di attesa più brevi per l’ottenimento della cittadinanza italiana (da 48 a 36 mesi).

Un altro passaggio importante, riguarda l’atteggiamento nei confronti del soccorso umanitario nel Mediterraneo. Anche in questo caso, si cerca di segnare una cesura con il passato e vengono diminuite le multe da un milione di euro ai danni delle navi delle ONG che recuperano i migranti in mare. Per le organizzazioni che violano il divieto di navigazione potranno essere applicate sanzioni da 10.000 a 50.000 euro, ma saranno esentate le operazioni di soccorso “comunicate in modo tempestivo”. Tuttavia, saranno possibili sanzioni penali (fino a due anni di reclusione) per le ONG che non si coordinano con le autorità marittime del Paese di bandiera o per gli stessi operatori che stanno conducendo operazioni di soccorso.

Il nuovo decreto vorrebbe quindi sancire il ritorno a un “sistema di accoglienza e integrazione”. La bozza del documento è intitolata: “Misure urgenti nel campo della migrazione, protezione internazionale e complementare, nonché nel campo del diritto penale”. Il testo non fa riferimento al tema della “sicurezza” ed è il risultato del lavoro coordinato dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. Il documento è stato approvato dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico. Tuttavia, è ancora al vaglio del Consiglio dei Ministri che possono modificarlo prima di proporlo al Parlamento. Un’altra importante novità che riguarda il gabinetto, è quella che il divieto di navigazione tornerà in mano al Ministero dei Trasporti e non più unicamente a quello dell’Interno, come era durante il governo Lega – 5 Stelle. Il ministro dei Trasporti deciderà su proposta del ministro dell’Interno, sentito il ministro della Difesa. La competenza generale, tuttavia, risale al Ministero dei Trasporti.

Infine, si tratta anche il tema dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), dove dovrebbero essere trasferiti, in modo prioritario, i criminali condannati. I soggiorni nei CPR andranno da un massimo di 180 giorni ad un minimo di 90 giorni, ma saranno comunque prorogabili di 30 giorni se lo straniero è cittadino di un Paese con un accordo di riammissione. Per quanto riguarda l’assistenza ai richiedenti asilo, la bozza prevede anche uno schema a due livelli. Il primo livello che riguarda l’accoglienza nei Centri di Accoglienza Speciale (CAS), durante il tempo necessario per la presentazione della domanda di asilo. Il secondo livello, invece, regola l’accoglienza capillare in tutta Italia in piccoli gruppi nel cosiddetto sistema SIPROIMI, acronimo di “Sistema di Protezione per i Titolari di Protezione Internazionale e per i Minori Stranieri Non Accompagnati”. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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