Francia: Macron incontra la leader dell’opposizione bielorussa a Vilnius

Pubblicato il 29 settembre 2020 alle 20:13 in Francia Repubbliche Baltiche

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha insistito sul fatto che l’Europa dovrebbe cooperare con la Russia per costruire la pace. L’appello è giunto nonostante gli altri Paesi membri dell’UE chiedano a Bruxelles di prendere le distanze da Mosca dopo il presunto avvelenamento di Alexei Navalny, leader dell’opposizione russa.

Nell’ultimo anno, Macron ha cercato di ridurre la sfiducia tra Russia e Occidente, con la speranza di ottenere il sostegno russo nella risoluzione di alcune delle più aspre controversie del mondo. Tuttavia, gli sforzi del presidente francese hanno sconvolto altri governi dell’UE, in particolare quelli dell’Est, che sono sfuggiti all’orbita di Mosca dopo la guerra fredda. Questi Paesi, in particolare, sostengono che ancora troppo poco sia cambiato per giustificare un disgelo delle relazioni, soprattutto a seguito dell’intervento russo in Ucraina, nel 2014.

Nel segno di una Francia che tenta di percorrere senza danni una linea sottile tra la difesa degli ideali democratici e il desiderio di non provocare la Russia, Macron si è dimostrato disposto a incontrare, a porte chiuse, la leader dell’opposizione bielorussa, Sviatlana Tsikhanouskaya. Il confronto è avvenuto, martedì 29 settembre, a Vilnius, il secondo giorno di una visita organizzata dal presidente francese nei Paesi baltici. La Tsikhanouskaya ha riferito che Macron le avrebbe promesso di aiutarla a negoziare con le autorità bielorusse per garantire il rilascio dei prigionieri politici. “Ci ha promesso che farà di tutto per aiutare con i negoziati, durante questa crisi politica nel nostro Paese”, ha dichiarato davanti ai giornalisti dopo l’incontro a porte chiuse.

Lunedì 28 settembre, nel suo primo giorno a Vilnius, dove la Tsikhanouskaya si è attualmente rifugiata in esilio, Macron aveva esortato le autorità bielorusse a fermare gli arresti illegali, a rilasciare i manifestanti detenuti arbitrariamente e a rispettare i risultati delle elezioni. La leader dell’opposizione è fuggita dalla Bielorussia dopo le elezioni del 9 agosto che, secondo i manifestanti anti-governativi, sarebbero state truccate.

A Vilnius, il presidente francese ha voluto rassicurare i Paesi baltici sul fatto che la sua politica di “dialogo strategico” con la Russia, avviata circa un anno fa, e le sue critiche alla NATO, non rappresentano un minor impegno francese per la sicurezza degli Stati dell’Europa orientale.

Alla domanda sull’avvelenamento dell’oppositore Navalny, Macron ha ribadito che la Russia dovrebbe fornire chiarimenti sul caso o affrontare le conseguenze internazionali, senza, tuttavia, approfondire quali potrebbero essere. Il presidente ha infine aggiunto che la comunità internazionale dovrà decidere sulle misure punitive contro la Russia sulla base delle informazioni fornite o meno da Mosca nell’indagine dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW).

L’UE, che richiede l’unanimità di tutti i suoi membri per imporre sanzioni, ha già messo in atto misure restrittive su Mosca per via delle turbolenze causate in Ucraina. L’Unione, in particolare, ha colpito i settori energetico, finanziario e degli armamenti russi dopo che Mosca ha annesso la Crimea nel 2014 e ha continuato a sostenere i ribelli che combattevano le truppe di Kiev nell’Est del Paese. Un altro blocco di sanzioni inserisce nella lista nera dell’UE le persone e le aziende che Bruxelles ha considerato determinanti nella diffusione del caos in Ucraina. Aggiungere altri nomi all’elenco sarebbe l’opzione più rapida e semplice per l’Unione, che possiede un regime di sanzioni separato per l’uso e la proliferazione di armi chimiche indipendentemente dalla nazionalità o dal luogo di provenienza.

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Chiara Gentili

di Redazione

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