Arrestata in Siria moglie italiana di un militante dell’Isis

Pubblicato il 29 settembre 2020 alle 15:11 in Italia Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

È stata arrestata, in Siria, Alice Brignoli, moglie del militante dell’Isis italiano, di origine marocchina, Mohamed Koraichi. La donna è stata fermata dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), martedì 29 settembre, con l’accusa di associazione a delinquere con scopi terroristici. I militari dell’Arma hanno rintracciato la Brignoli nel Paese arabo e hanno provveduto a rimpatriarla, insieme ai quattro figli.

La coppia, secondo quanto emerso dalle ultime indagini, ha lasciato l’Italia nel 2015 per unirsi al Califfato islamico. In Siria, Koraichi ha partecipato direttamente alle operazioni militari dell’Isis, mentre la moglie, ha specificato il Ros, avrebbe ricoperto “un ruolo attivo nell’istruzione dei figli alla causa del Jihad”. In base a quanto riferito dal pm Alberto Nobili, responsabile dalla sezione distrettuale antiterrorismo della Procura di Milano, la donna era “talmente fiera dell’addestramento dei bambini che aveva come foto profilo di Whatsapp l’immagine dei figli e di un altro bimbo combattente col dito alzato, gesto che attesta la fede in Allah”.

A settembre, Koraichi è morto a causa di un’infezione intestinale. La Brignoli, pertanto, è rimasta sola con i suoi bambini, quattro di cui uno nato in Siria. Questi ultimi sono sembrati felici del loro ritorno in Italia. “Mi hanno riferito il loro entusiasmo al rientro a Linate. Sono felici perché sanno che è finita un’odissea e perché per loro c’è la speranza di poter riprendere una “vita all’occidentale”. È una storia allegra, una bellissima storia italiana che ha permesso di riportare alla vita quattro bambini e una mamma”, ha dichiarato il pm di Milano.

La donna è stata portata nel carcere di San Vittore, mente i suoi figli sono stati consegnati ad una comunità individuata dai servizi sociali. In attesa delle decisioni del Tribunale dei minorenni, i quattro bambini saranno seguiti e monitorati nella fase di transizione dopo aver trascorso cinque anni in Medio Oriente.

In Siria, lo Stato Islamico è stato sconfitto nel marzo 2019 dopo la conquista dell’ultima enclave posta sotto il suo controllo, quella di Baghouz, nell’Est del Paese. Ciononostante, gli attacchi di militanti che si proclamano seguaci del Califfato sono frequenti e si inseriscono nel più ampio contesto della guerra civile. Quest’ultima, scoppiata il 15 marzo 2011, quando una parte della popolazione siriana ha iniziato a manifestare e a chiedere le dimissioni del presidente Bashar al-Assad, è ormai entrata nel suo decimo anno. L’esercito del regime siriano è coadiuvato da Mosca, mentre sul fronte opposto vi sono i ribelli, che ricevono il sostegno della Turchia. Con l’intensificarsi degli scontri, nel tempo, tra i gruppi antigovernativi si sono radicalizzati alcune formazioni di fondamentalisti islamici sunniti che hanno iniziato a lottare per il controllo di varie aree del Paese. Dal 2011, 384.000 persone hanno perso la vita nel conflitto, di questi almeno 116.000 erano civili. Inoltre, almeno 11 milioni di persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni e sono state dislocate all’interno del Paese o all’estero.

Ad oggi, il governo di Assad controlla il 70% del territorio nazionale mentre la regione di Idlib è l’ultima porzione di territorio sotto il controllo del gruppo jihadista di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), che, negli anni, ha preso la guida delle rivolte antigovernative. Il governo di Assad è appoggiato da Russia, Iran e dalle milizie libanesi filoiraniane di Hezbollah, e sta combattendo i ribelli per ripristinare il proprio controllo su Idlib, dove sono però presenti postazioni turche.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.