Gaza contro l’Egitto per “l’esecuzione” di due pescatori

Pubblicato il 27 settembre 2020 alle 18:22 in Egitto Palestina

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Il Centro palestinese per i diritti umani ha condannato, il 27 settembre, l’uccisione di 2 pescatori e fratelli per mano dell’Esercito egiziano, avvenuta lungo il confine marittimo tra la Striscia di Gaza e l’Egitto il 25 settembre, definendola “un’esecuzione”. 

“È chiaro che vi siano istruzioni e ordini specifici che impongono di sparare a chiunque attraversi il confine egiziano via terra o via mare” ha dichiarato il direttore del Centro palestinese per i diritti umani, Raji Sourani, il quale ha poi aggiunto che tali regolamenti debbano essere cambiati immediatamente a livello politico, sostenendo che sia irragionevole e inaccettabile che pescatori, ma anche infiltrati, perdano le proprie vite solamente per aver attraversato un confine. Sourani ha poi continuato paragonando la vicenda ad altre situazioni a livello globale, in particolare al confine tra Messico e Stati Uniti e a quelli per entrare in Unione Europea, dove milioni di migranti cercano di attraversare le frontiere senza però rischiare la propria vita.

La morte dei due fratelli, Hassan e Mahmoud Muhammad al-Zaazou, ha scatenato l’indignazione del popolo palestinese di Gaza.  Alcune testimonianze raccolte online hanno mostrato che, durante i funerali dei due pescatori, organizzati a Deir al-Balah, nella striscia di Gaza, la popolazione intervenuta all’evento ha cantato frasi quali “Al-Sisi è il nemico di Allah”, criticando direttamente il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi.

Il 25 settembre, le forze armate egiziane avevano ucciso 2 fratelli pescatori e ne avevano ferito un terzo, sparando all’imbarcazione a bordo della quale si trovavano, che stava operando lungo il confine marittimo tra Gaza e l’Egitto. Il 26 settembre, il Ministero degli Interni della Striscia di Gaza aveva comunicato che Il Cairo aveva restituito le salme dei due uomini e Hamas, che controlla tale territorio, aveva chiesto all’Egitto indagini sull’accaduto, condannandolo come “un atto di violenza contro uomini in cerca di cibo per i propri figli”. Le salme sono arrivate a Gaza attraverso il valico di Rafah, uno dei punti di accesso al mondo esterno del territorio della Striscia di Gaza, collocato lungo il confine di 13 km condiviso con l’Egitto. Il fratello rimasto ferito nell’incidente, invece, starebbe ricevendo cure sanitarie in Egitto.

L’Unione dei pescatori palestinesi ha affermato che le autorità marittime egiziane sono al corrente del fatto che i pescatori di Gaza spesso pescano vicino al confine, aggiungendo che la Marina egiziana avrebbe potuto limitarsi a fermarli, data anche la discrepanza in termini di potenza tra i motori delle rispettive imbarcazioni, senza attaccarli. L’Unione ha poi aggiunto che negli ultimi quattordici ci anni le forze militari dell’Egitto avrebbero ucciso 6 pescatori di Gaza e ha annunciato tre giorni di sciopero dei pescatori per protestare contro la perdita dei propri colleghi.

Nel 2007 Israele e l’Egitto avevano imposto il blocco sulla Striscia di Gaza per isolare Hamas, ufficialmente detto il Movimento Islamico di Resistenza, che aveva sottratto il controllo su tale territorio all’Autorità Palestinese, dopo aver sconfitto le forze fedeli al presidente palestinese, Mahmoud Abbas, in seguito alla vittoria elettorale del 2006. Le relazioni di Hamas con Il Cairo hanno visto l’alternarsi di fasi di distensione e momenti di attrito ma, finora, l’Egitto ha avuto il ruolo primario di mediatore tra Hamas e Israele, assicurando più momenti di cessate il fuoco e tregue ufficiose tra le parti per calmare gli scontri di confine.

Secondo stime effettuate dalla World Bank, la popolazione della Striscia di Gaza conterebbe circa 2 milioni di persone, delle quali, oltre la metà vivrebbe in condizioni di povertà. Parallelamente alla povertà, Gaza si trova oggi ad affrontare anche la crisi determinata dalla diffusione del coronavirus e, per questo, Hamas vi ha imposto misure di isolamento che peggiorano ulteriormente le condizioni della popolazione.

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Camilla Canestri

di Redazione

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