Regno Unito: in cosa consiste il nuovo piano di sostegno al lavoro

Pubblicato il 25 settembre 2020 alle 13:21 in Europa UK

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Il Job Support Scheme, svelato dal cancelliere dello Scacchiere britannico, Rishi Sunak, giovedì 24 settembre, servirà, secondo i piani del governo, a fermare i tagli di massa e a sostenere il reddito dei lavoratori. Il governo di Londra, in particolare, ha promesso che pagherà circa tre quarti degli stipendi per un periodo di massimo 6 mesi allo scopo di mitigare gli effetti delle nuove restrizioni contro il coronavirus. La Gran Bretagna sta di fatto assistendo ad una seconda ondata di contagi con numeri che si attestano intorno ai 5.000 nuovi positivi giornalieri.

Sunak ha specificato che lo schema fa parte di un più ampio “piano di economia invernale”. Quasi tre milioni di lavoratori, ovvero circa il 12% della forza lavoro del Regno Unito, sono attualmente in congedo parziale o completo, secondo i dati ufficiali. Il regime del “furlough”, che corrisponde a una sorta di cassa integrazione e che è stato avviato all’inizio della pandemia, in primavera, scadrà il 31 ottobre e verrà sostituito dal nuovo piano, con il quale lo Stato si farà carico di parte dello stipendio dei dipendenti che lavorano fino a un terzo del loro normale orario di lavoro. Il cancelliere ha sottolineato che il nuovo schema sosterrà solo “i posti di lavoro sostenibili”, senza tuttavia definire nel dettaglio cosa si intende con la definizione. “Non spetta a me sedermi qui e fare dichiarazioni su ogni singolo lavoro”, ha detto. “Quello che voglio essere in grado di fare è fornire tutto il supporto possibile visti i vincoli in cui operiamo. Ovviamente non possiamo sostenere lo stesso livello di cose che stavamo facendo all’inizio della crisi”, ha aggiunto.

Il contributo del governo alla retribuzione dei lavoratori diminuirà drasticamente rispetto al regime del “furlough”. Con il vecchio sistema, al governo spettava il pagamento fino all’80% degli stipendi (sino a un massimo di 2.500 sterline al mese) delle persone che non hanno potuto lavorare a causa del lockdown. Il nuovo regime, invece, scenderà al 22% del reddito mensile. “L’obiettivo principale della nostra politica economica rimane immutato, ovvero sostenere i posti di lavoro delle persone, ma il modo in cui lo raggiungiamo deve evolversi”, ha affermato Sunak. “Non posso salvare ogni azienda, non posso salvare ogni lavoro”, ha concluso.

Il nuovo schema entrerà in vigore a partire dal primo novembre e costerà al governo circa 300 milioni di sterline al mese. Il cancelliere ha specificato che verrà introdotto un programma simile anche per i lavoratori autonomi. Il piano si svolgerà come segue:

-Il governo sovvenzionerà la paga dei dipendenti che lavorano meno del normale a causa della minore domanda.

-Si applicherà al personale che può lavorare almeno un terzo del normale orario di lavoro.

-I datori di lavoro pagheranno il personale per le ore di lavoro

-Per le ore in cui i dipendenti non potranno lavorare, il governo e il datore di lavoro copriranno ciascuno un terzo della retribuzione persa.

-La sovvenzione sarà limitata a 697,92 sterline al mese

-Tutte le piccole e medie imprese saranno ammissibili al programma

-Le imprese più grandi saranno ammissibili se il loro fatturato è diminuito durante la crisi

-Sarà aperto ai datori di lavoro in tutto il Regno Unito anche se non hanno utilizzato in precedenza il regime del “furlough”

-Lo schema durerà sei mesi a partire da novembre

Infine, Sunak ha annunciato che il taglio dal 20% al 15% dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) per il settore turistico e alberghiero sarà prorogato fino al 31 marzo prossimo, mentre le imprese che hanno ricevuto prestiti statali durante la crisi avranno più tempo per rimborsarli. Il cancelliere ha affermato che le piccole imprese che hanno sottoscritto prestiti “Bounce Back” possono utilizzare un nuovo sistema di rimborso flessibile “Pay as You Grow”. Ciò significa che i prestiti potranno essere rimborsati in 10 anni invece che in 6, che era la durata originaria. Il tempo di rimborso più lungo si applica anche alle piccole e medie imprese che hanno preso in prestito nell’ambito del Coronavirus Business Interruption Loan Scheme.

Il regime di sussidio salariale del cancelliere rappresenta una sorta di continuazione di quello precedente, ma è di tipo diverso, meno “generoso”. Dal momento che i datori di lavoro dovranno pagare più di prima e i dipendenti dovranno lavorare, sarà rivolto solo a quelle aziende e a quei posti che sono vitali. Alcuni lavoratori, pertanto, sfuggiranno alla protezione. Il costo del nuovo piano, inoltre, ammonterà a diversi miliardi, aggiungendosi al deficit di 320 miliardi di dollari che il Tesoro sta già affrontando. Ad un certo punto, le tasse potrebbero aumentare per contribuire a colmare il divario, ma ad oggi questo argomento non è stato ancora trattato, probabilmente perché potrebbe passare molto tempo prima che l’economia nazionale sia abbastanza forte da affrontarlo.

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Chiara Gentili

di Redazione

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