L’Italia, la pandemia e il mondo: il premier Conte alle Nazioni Unite

Pubblicato il 25 settembre 2020 alle 19:33 in Europa Italia

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Il 25 settembre, il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, è intervenuto al dibattito generale della 75° Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il premier ha sottolineato la tragedia del coronavirus e ha fatto appello ad un “rinnovato spirito solidale”. 

L’intervento di Conte, pre-registrato come previsto dalle norme contro la diffusione del coronavirus, è stato proiettato intorno alle 17.15, ora italiana. Nel suo discorso di fronte alle Nazioni Unite, il premier si è soffermato sugli importanti cambiamenti globali che il mondo sta affrontando, lanciando però un appello di speranza. “Un nemico invisibile ha sconvolto le nostre esistenze e le nostre abitudini consolidate. Ha provocato vittime, soffocato l’economia mondiale costringendoci ad interrompere le relazioni sociali, a limitare le nostre libertà. La pandemia da COVID-19 ha colpito indiscriminatamente tutte le regioni e tutti i popoli del mondo, mettendo nuovamente a dura prova l’umanità”, ha affermato il premier.

“Questa tragedia ci ha cambiati, ma ci consegna anche l’opportunità di un nuovo inizio, che sta a noi cogliere. Dopo questi mesi di sofferenza, oggi ci guardiamo negli occhi in modo differente facendo appello ad un nuovo mutualismo e ad un rinnovato spirito solidale”, ha aggiunto Conte. Il presidente del Consiglio ha poi fatto riferimento all’esperienza dell’Italia, il primo Paese occidentale ad essere fortemente colpito dal coronavirus. A tale proposito, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva lodato l’operato italiano in un video pubblicato la mattina del 25 settembre. “Il governo e la comunità, a tutti i livelli, hanno reagito con forza e hanno ribaltato la traiettoria dell’epidemia con una serie di misure basate sulla scienza”, ha scritto l’OMS nella descrizione di un video che racconta la storia dell’esperienza italiana. 

Le parole di Conte arrivano il giorno dopo che il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha partecipato alla riunione, in via telematica, dei Ministri degli Esteri dell’Iniziativa Centro Europea (InCE), sotto la Presidenza del Montenegro. Nel corso del suo intervento, Di Maio ha evidenziato come l’InCE abbia reagito prontamente all’emergenza pandemica, mettendo in campo strumenti operativi volti a rafforzare il coordinamento tra i Paesi aderenti all’iniziativa nel settore sanitario, in sinergia con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. “L’Italia è pronta a condividere la propria esperienza nel contrasto al COVID-19”, ha assicurato il capo della Farnesina, che ha poi ricordato i progetti a guida dell’Istituto Superiore di Sanità a beneficio dei Paesi InCE nei Balcani Occidentali e del Partenariato Orientale.

Nel ricordare il contributo storico fornito dall’InCE al dialogo e alla cooperazione regionale, il ministro ha infine espresso preoccupazione per la crescente polarizzazione della situazione in Bielorussia, laddove al coraggio della società civile che continua a protestare pacificamente, rigettando la regolarità del voto elettorale, si contrappone una repressione sempre più dura da parte delle autorità nazionali. Secondo Di Maio, la cerimonia di insediamento del 23 settembre non potrà che acuire tale polarizzazione e rendere più problematiche le prospettive di dialogo politico interno. Il ministro ha quindi auspicato che, senza interferenze esterne, il popolo e il governo bielorussi trovino, attraverso il dialogo, una soluzione pacifica e sostenibile alla crisi attuale.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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