Regno Unito pronto a svelare il nuovo piano di sostegno al lavoro

Pubblicato il 24 settembre 2020 alle 12:52 in Europa UK

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Nel Regno Unito, il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, si è detto pronto a illustrare il nuovo piano britannico di sostegno al lavoro e salvataggio delle imprese per arginare gli effetti delle misure anti-coronavirus. Con la nuova ondata di contagi, Sunak dovrà garantire un maggiore supporto statale al fine di evitare un’ulteriore perdita di posti di lavoro e un aumento dei livelli di disoccupazione.

La nuova misura è giunta mentre le autorità di Londra si stavano preparando a ridimensionare un pacchetto di aiuti economici già enorme. Il cancelliere ha demolito il budget autunnale previsto e ha deciso di presentare a breve, in Parlamento, quello che ha definito il suo “piano di economia invernale”, volto a salvaguardare i posti di lavoro nei mesi a venire. “Continueremo a sostenere l’economia il più possibile”, ha dichiarato, giovedì 24 settembre, il segretario alla Salute Matt Hancock. “Non siamo in grado di supportare ogni lavoro e ogni attività, ma quello che stiamo cercando di fare è garantire il massimo supporto economico possibile”, ha aggiunto. Le nuove misure dovrebbero sostituire l’attuale piano di aspettativa per i lavoratori, che terminerà a fine ottobre. 

Per stabilire quali provvedimenti introdurre nel nuovo pacchetto, il cancelliere britannico ha studiato una serie di proposte avanzate da gruppi imprenditoriali, think tank e sindacati. Tra queste figurano l’estensione della sospensione delle tasse sulle imprese, l’ampliamento delle licenze per i settori più colpiti, come quello del trasporto aereo e degli eventi, ulteriori rinvii dei pagamenti IVA e infine il taglio dei pagamenti dell’assicurazione nazionale dei datori di lavoro.

“La sua sfida è spiegare alle imprese e ai lavoratori in che modo potranno avere un reddito sufficiente nei prossimi mesi nonostante le restrizioni anti-coronavirus”, ha detto Nicky Morgan, ex ministro del Tesoro. “Ci sono così tanti settori che non sono in grado di aprirsi nel modo in cui è necessario, e questo significa che non il cancelliere ha molta scelta”, ha aggiunto.

Mentre cerca di far uscire l’economia britannica dalla sua peggior recessione da oltre un secolo, Sunak dovrà bilanciare le richieste di sostegno extra con la necessità di mantenere il controllo sulle finanze pubbliche. Il debito nazionale ha superato per la prima volta quest’anno i 2 trilioni di sterline, ovvero 2,6 trilioni di dollari. Il cancelliere dovrà anche fare i conti con una pandemia che costringerà a nuoce restrizioni il grande pubblico.

Tra le opzioni che Sunak sta prendendo in considerazione c’è un programma “a orario ridotto”, in stile tedesco, per aumentare la paga degli impiegati che tornano al lavoro part-time. Questo meccanismo dovrebbe sostituire il programma di congedi, che finora ha pagato più di 9 milioni di lavoratori fino all’80% del loro stipendio con un costo per il Tesoro di oltre 39 miliardi di sterline. Secondo i piani, i datori di lavoro pagherebbero il personale per le ore lavorate e il costo delle ore rimanenti, non lavorate, sarebbe diviso tra lavoratori, datori di lavoro e governo. Un aiuto separato potrebbe essere rivolto alle aziende più gravemente colpite dalle restrizioni, hanno affermato alcune fonti vicine all’esecutivo di Londra.

Il Tesoro si è rifiutato di commentare le proposte specifiche, anche se un funzionario ha rivelato che Sunak avrebbe promesso di “agire in modo creativo ed efficace” per sostenere i posti di lavoro. “Ho chiesto infinite volte un sistema mirato di sostegno salariale e sono contenta che il governo ha finalmente ascoltato”, ha detto a Sky News Anneliese Dodds, cancelliere dello Scacchiere “ombra” del Partito laburista. “Tuttavia, sono delusa dal fatto che ci sia voluto così tanto tempo e che molte aziende, pensando che non sarebbe mai successo, abbiano già licenziato molte persone”.

Secondo gli esperti, le nuove misure restrittive colpiranno soprattutto pub e ristoranti, che dovranno chiudere tassativamente alle 22 a partire dalla giornata di oggi. “È qui che si concentrerà la maggior perdita di posti di lavoro”, ha detto, mercoledì 23 settembre, alla commissione lavori e pensioni del Parlamento, Torsten Bell, l’amministratore delegato della Resolution Foundation. “È qui che si trova la nostra crisi”, ha aggiunto. Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha avvertito che le nuove regole sulla pandemia potrebbero restare in vigore per sei mesi, provocando un contraccolpo alle imprese, che hanno esortato il cancelliere Sunak a salvarle dalla “rovina”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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